DESIGNCENTRE

Nazione: ITALIA
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: C & P ARCHITETTI
Date: 2004

Il Design Center sorge in un’area di espansione del piccolo centro urbano di San Donà, occupando un lotto piuttosto ampio in posizione di notevole visibilità rispetto alla principale via di comunicazione. L’edificio, tuttavia, appare isolato e privo di altri elementi architettonici in grado di determinare un certo grado di relazione con i prospetti. Per tale ragione, pur assecondando la conformazione del lotto, i progettisti hanno studiato una composizione capace di determinare, attraverso opportuni giochi di “scavo” del volume principale, un certo movimento degli alzati che trova compimento nella distribuzione.
La pianta occupa l’intero lotto trapezoidale e si organizza intorno ad un asse centrale strombato che ospita la galleria di distribuzione su cui si aprono i sei spazi commerciali del pianoterra. Un negozio di arredamento, uno di serramenti, uno di oggetti di design si uniscono ad altre attività commerciali per lo spazio domestico, mentre al piano superiore trovano posto, in una distribuzione che alterna pieni e vuoti, studi professionali di architetti, commercialisti, piccoli atelier di moda, un laboratorio per acconciatore e un’agenzia di viaggi. Contrariamente a quanto, spesso, accade per i piani superiori di questi edifici, gli ambienti non aprono solo verso l’esterno, ma si organizzano intorno a piccoli patii, corrispondenti alle porzioni di volume “cavato”, determinando così una certa variabilità dell’impianto. Lo spazio interno non appare frammentato, ma piuttosto scomposto in una sequenza di ambienti organizzati quasi a ricreare una piccola porzione di città.
Dall’esterno, l’edificio gode della notevole visibilità data dal rivestimento in acciaio corten che spicca rispetto alla finitura dei fabbricati circostanti e ai colori neutri dominanti nella zona.
Il volume appare come una solida massa rossastra con alcune generose aperture vetrate che, tuttavia, non fanno perdere compattezza all’insieme, rispetto al quale le parti “cavate” vengono trattate con un rivestimento in larice che sembra segnare i piani di taglio. L’abbinamento dei due materiali mitiga l’impatto del corten e richiama, attraverso il legno, la forte componente naturale che contraddistingue il paesaggio locale.
Entrambi i rivestimenti sono studiati per garantire un sicuro effetto comunicativo e, tuttavia, le soluzioni tecnologiche e costruttive appaiono curate e attente. In particolare, il rivestimento in corten è studiato nei raccordi e nelle giunzioni tra le lastre con la predisposizione di opportune scossaline per proteggere vetrate e basamento dagli effetti di dilavamento tipici di questo materiale. Lo stesso rivestimento in legno è disposto con cura e la stratificazione prevede un’opportuna ventilazione delle tavole atta a preservare nel tempo il materiale.
Nel complesso, l’edificio abbina il sistema a secco a quello tradizionale combinando innovazione e tradizione costruttiva locale. Il risultato è comunque un luogo che, attraverso un piano funzionale che combina diverse attività e una distribuzione che favorisce l’interscambio tra le utenze, è divenuto rapidamente un elemento catalizzatore in un contesto in cui le dinamiche di fruizione non sono certamente comparabili con quelle di un grande centro urbano.