DEPOSITO ERCO

Il deposito automatizzato dell'azienda Erco offre l'occasione per approfondire alcune scelte tecnologiche ponendoli in relazione con aspetti legati a “forma” e “comunicazione”.
Città: LUDENSCHEID
Nazione: GERMANIA
Tipologia: INDUSTRIA
Progettista Architettonico: SCHNEIDER+SCHUMACHER
Date: 2001
Sulla scorta di ciò appare piuttosto immediato come l'ubicazione dell'edificio e la conformazione del sito abbiano influenzato le scelte dei progettisti. 
L'edificio è un prisma retto di notevoli dimensioni, lungo 73,6 metri, largo 29,6 e alto 23, che si adagia, guardando la valle, sul versante di un terreno in pendenza. Ciò risulta apparentemente paradossale poiché, non essendo prevista all’interno del deposito la presenza di addetti, nessuno può godere della vista del paesaggio. Tuttavia, la scelta dei progettisti in merito all'orientamento si spiega attraverso l’idea che è alla base dell'intero edificio. Il magazzino deve essere un elemento che esibisce se stesso nel paesaggio. 
A catalizzare l'attenzione non è tanto questo intendimento, peraltro non nuovo in architettura, quanto le modalità con cui esso viene tradotto fisicamente. Sfruttando la morfologia del sito, l'edificio è stato in parte interrato determinando due diverse altezze sulle due testate, una completamente vetrata e ampia verso la vallata, una compressa e scandita dai varchi di carico degli autoarticolati sul lato di accesso. 
Questo differente trattamento risulta evidente anche nella sezione longitudinale dove sul lato verso gli accessi sono disposti, su più piani, gli uffici e i servizi, mentre sul lato verso la valle è organizzato, a tutta altezza, il deposito automatizzato. 
Quest’ultimo, come consuetudine, è organizzato in lunghe e alte file di griglie di contenimento per una capacità massima di circa 7000 pallet. Dalla vasca di contenimento del terreno, realizzata in calcestruzzo armato, si sviluppano verticalmente i tralicci metallici delle linee di stivaggio che fungono anche da elementi intermedi di sostegno della copertura. Tra di essi sono collocati i dispositivi automatizzati per la movimentazione dei pallet, mentre un'ulteriore struttura esterna in profili metallici funge da supporto strutturale per l'involucro esterno. 
Analizzando la tecnologia utilizzata per la sua realizzazione si comprende pienamente la modalità scelta dai progettisti per dare seguito all'idea sottesa all'edificio. 
L'involucro è, infatti, costituito da una lunga cortina traslucida ottenuta con un doppio strato di pannelli U - Glass, sostenuti da un'opportuna sottostruttura, cui sono interposti 140 elementi illuminanti collegati a una centralina elettronica.

Crediti fotografici: Schneider+Schumacher