DALIAN INTERNATIONAL CONFERENCE CENTER

Coop Himmelb(l)au ha completato il progetto per il Dalian International Conference Center, architettura simbolo per il nuovo insediamento urbano di Dalian.
Città: DALIAN
Nazione: CINA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: COOP HIMMELB(L)AU
Date: 2013
Il Dalian International Conference Center, situato in prossimità del porto, tiene conto dell’orientamento dei due assi urbani principali che si incontrano proprio di fronte all’edificio. 
L’edificio ospita al suo interno un centro congressi, un teatro, un teatro dell’opera, un centro espositivo e sei sale conferenze più piccole. 
Il nucleo centrale dell’edificio, composto dal centro congressi da 1600 posti e dal teatro principale da 2500 posti, è direttamente collegato all’area espositiva e alla hall di ingresso,  
Attorno a questo nucleo si collocano sei salette conferenze più piccole in grado di ospitare dai 300 ai 600 posti che, mostrandosi in facciata, conferiscono al volume un aspetto multisfaccettato. 
La configurazione aperta e fluida del teatro e delle sale conferenze, posti sul piano principale del complesso, crea un impianto di tipo urbano che dà vita, tra una sala e l’altra, a una serie di luoghi di incontro informali, aree relax e ristoro con vista sull’esterno. 
I teatri e le sale conferenze sono coperte da un tetto-schermo conico, che permette di controllare l’ingresso della luce naturale, facilitando l’orientamento spaziale dei visitatori e in grado di creare atmosfere diverse tra loro. 
Il sistema strutturale si basa su una configurazione a sandwich composta da due elementi: una base definita “tavolo” e il tetto, entrambi costituiti da telai spaziali in acciaio con profondità comprese tra i 5 e gli 8 metri. Tutta la struttura è impostata a 7 metri sopra il livello del suolo ed è sostenuta da 14 nuclei verticali in acciaio e calcestruzzo. La struttura della facciata collega i due elementi creando una struttura a guscio portante. 
L’applicazione di nuove tecniche di progettazione e simulazione, la conoscenza dei cantieri navali e l’utilizzo di oltre 40.000 tonnellate di acciaio hanno consentito di superare spazi con una luce di oltre 85 metri e sbalzi di oltre 40 metri. 

Crediti fotografici: Duccio Malagamba.