COMUNITA' PROTETTE PER DISABILI MENTALI A BRESCIA

Città: BRESCIA
Nazione: ITALIA
Tipologia: SANITA'
Progettista Architettonico: AIACE
Date: 2012
Parte del programma di riqualificazione funzionale ed energetica dell’I.R.C.C.S. Centro San Giovanni di Dio a Brescia, il progetto delle nuove Comunità Protette per disabili mentali, inaugurato nel dicembre 2012, fonde le necessità terapeutico-riabilitative con i principi di progettazione sanitaria, scaturendo da approfonditi studi tecnici in materia di illuminazione, acustica, nuovi materiali e tecnologie orientate ad un significativo contenimento dei consumi energetici.
Posto sull’area precedentemente adibita a campo da calcio, l’organismo edilizio è caratterizzato da una morfologia essenziale e da uno sviluppo prevalentemente orizzontale, che comprende un solo livello fuori terra. Il comparto è suddiviso in due nuclei residenziali (20 + 20 posti letto), pressoché speculari rispetto all’asse dell’edificio e potenzialmente indipendenti tra loro, in grado di soddisfare tutti i requisiti strutturali in termini di normativa sanitaria sia per Comunità Protette che per le Residenze Sanitarie Assistite. I due corpi, con orientamento est-ovest e dotati di un corridoio centrale che distribuisce le camere, si innestano a pettine su un blocco di servizi a doppia altezza (direzionato secondo l’asse nord-sud) che funge da connettore e gestore dei flussi principali. Il sistema distributivo del blocco servizi, anch’esso dotato di corridoio centrale, consente di ottenere spazi piccoli e grandi a seconda delle specifiche destinazioni d’uso nonché una elevata flessibilità interna anche in prospettiva di una possibile futura riconversione d’uso.
Al piano interrato, infine, sono dislocati i servizi complementari e parte degli impianti tecnologici.
L’attenzione al comfort è perseguita in ogni dettaglio, tanto con soluzioni compositive che di carattere tecnologico: l’acqua calda per il riscaldamento e gli usi sanitari è derivata dalla rete di teleriscaldamento cittadino e integrata con solare termico e con un pompa di calore acqua-acqua di falda; il condizionamento è realizzato con UTA con recuperatori di calore ad alta efficienza; la ventilazione con sistemi di raffreddamento forzati, con filtri a sacco e recuperatori di calore a flussi incrociati capaci di ridurre i consumi fino al 55%; il sistema di umidificazione è realizzato mediante un sistema ad osmosi e umidificazione a vapore freddo; l’energia elettrica è garantita al 75% da  98 pannelli fotovoltaici mentre un sistema di building automation gestisce e monitora gli impianti. Ancora la tecnologia costruttiva puntualizza sulla riciclabilità dei materiali, sull’ottimizzazione delle attività manutentive, su un alto valore di isolamento tramite elementi leggeri.   
Con un’alternanza di pannelli di fibrocemento e cotto, la facciata acquista un valore dinamico grazie alle variazioni cromatiche e alle ombre, determinate dalle pensiline in aggetto poste sulle facciate delle camere realizzate con brise-soleil in vetro, che divengono dispositivi ottimali per la regolazione dell’irraggiamento solare e per la definizione di un percorso coperto in aderenza ai fabbricati che conduce ad un portico coperto destinato alla socializzazione degli utenti della comunità.

Il progetto nè stato svolto in collaborazione con Brescia Progetti.

Fotografie: courtesy "Aiace Srl - Società di ingegneria" copyright Debora Pota