COMPRENSORIO AEV TERRAGLIO

Il progetto, nato dal desiderio di superare il concetto di semplice aggregazione indifferenziata di capannoni in calcestruzzo (prefabbricati, isolati e circondati ciascuno dalla propria area a parcheggi), ha dato vita un sistema di insediamento incentrato su un’area pubblica, urbana, che individua ampi spazi pedonali, una piazza e dei percorsi ciclabili costeggiati dal verde.
Città: MESTRE
Nazione: ITALIA
Tipologia: OSPITALITÀ | RETAIL
Progettista Architettonico: STUDIO ARCHITETTI MAR
Date: 2009
Dei quattro blocchi edilizi tre sono strutture a destinazione d’uso commerciale articolate su uno o due livelli, il quarto, invece, è un edificio ad uso ricettivo di nove piani. 
Gli edifici commerciali presentano una spiccata orizzontalità nelle loro proporzioni volumetriche, accentuata dalla trama orizzontale del rivestimento metallico in zinco titanio color antracite. Il rivestimento, realizzato con un angolo di rotazione rispetto alla verticalità delle murature degli edifici, crea inoltre articolazione spaziale tra gli spigoli degli edifici che si “aprono” verso l’alto e, essendo completamento aperto in sommità e scostato dal corpo di fabbrica, dà vita a “pareti ventilate” che consentono un elevato risparmio energetico. 
Gli ingressi agli edifici commerciali sono evidenziati sulle facciate da rientranze e pensiline colorate che, volutamente, interrompono la continuità del sistema: blu per l’edificio commerciale, gialla per il ristorante, rossa per il centro fitness (Virgin Active). 
L’edificio ricettivo si articola in due volumi principali connessi tra loro: l’albergo con 128 camere, che si eleva compatto per nove piani, e un volume basso rivolto alla piazza, dove trovano collocazione la sala conferenze e il ristorante. 
Per il piano terra e le testate nord, sud ed est il rivestimento è in zinco titanio color antracite, che diviene fondale liscio e omogeneo davanti al quale è posto il volume che ospita le camere, le cui facciate sud ed ovest sono invece rivestite in pannelli di alluminio color argento. 
I singoli pannelli, arretrando e sporgendo con disegno irregolare, creano un gioco di luci e ombre che spezza il ritmo seriale delle finestre e l’alluminio cambia gradazione a seconda della rifrazione dei raggi solari nelle diverse ore del giorno e con le diverse condizioni atmosferiche.

Crediti fotografici: Studio Architetti Mar