ZEB PILOT HOUSE

La ZEB Pilot House è una casa passiva, realizzata in Norvegia da Snohetta, concepita per produrre più energia del necessario.
Città: LARVIK
Nazione: NORVEGIA
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: SNØHETTA
Date: 2014
Per ottenere la classificazione ZEB-OM (zero-energy building) il progetto deve dimostrare di avere una capacità di compensazione della CO2 pari almeno al 100%. Per raggiungere questo obiettivo, nella Casa Pilota ZEB, Snohetta ha utilizzato una combinazione di strategie progettuali che vanno dalla forma e orientamento dell’edificio, alla scelta dei materiali, all’utilizzo di impianti di produzione di energia rinnovabile. La casa, che occupa una superficie di 220mq, infatti, è composta da un unico volume inclinato, si sviluppa attorno ad un cortile interno ed è orientata verso sud-est; la superficie spiovente del tetto è rivestita con pannelli solari e collettori. Questi elementi, insieme all’energia geotermica recuperata dal terreno, soddisfano il fabbisogno energetico della casa e generano un surplus sufficiente per alimentare un’auto elettrica per tutto l’anno. Per rendere possibile l’autosufficienza energetica della casa, l’attenzione all’isolamento dell’involucro e al posizionamento strategico delle aperture è fondamentale: Snohetta, grazie al suo progetto, mostra come le esigenze energetiche possono essere integrate in un progetto all’apparenza architettonicamente indipendente. Luce del giorno, vista, contatto con il paesaggio e lo spazio esterno si riconciliano con la necessità di pareti e finestre sigillate. Riscaldamento e raffrescamento sono risolti passivamente attraverso il posizionamento di superfici vetrate, l’orientamento, la geometria e il volume della casa. I materiali utilizzati per le superfici interne sono stati scelti sulla base della loro capacità di contribuire al buon clima interno, alla qualità dell’aria e anche per le loro proprietà estetiche. La Casa Pilota ZEB combina architettura e tecnologia per ottimizzare comfort e consumo energetico, senza rinunciare a una progettualità capace di lasciare spazio alla creatività degli architetti e alla varietà della tipologia. Accanto alla sostenibilità degli ambienti interni, il progetto di Snohetta prevede un numero di soluzioni studiate per adattare la vivibilità della casa a seconda del clima e delle stagioni: una zona giorno esterna, con camino, consente di mangiare all’aperto dalla primavera all’autunno, grazie a una stanza con le pareti di mattoni e legna da ardere. Così come gli architetti non hanno rinunciato a progettare una casa interessante tanto per le sue performance sostenibili quanto per la sua architettura,  un altro aspetto interessante di questa abitazione è non rinunciare al benessere degli inquilini per raggiungere l’obiettivo ZEB-OM. Il giardino ha una piscina e una doccia che utilizzano il surplus di calore generato dall’energia solare, una sauna riscaldata a legna e locali di deposito che servono anche come schermatura dai vicini. Il progetto pone l’accento sul mantenimento delle qualità domestiche attraverso parametri non quantificabili: il comfort emotivo e il senso di benessere hanno governato il processo di progettazione nella stessa misura del risparmio energetico. Il giardino accoglie una varietà di spazi di cui si può godere tutto l’anno, alberi da frutto e orti per ospitare una produzione alimentare su piccola scala. 

Crediti fotografici: Bruce Damonte.