CASA DI RIPOSO FRANCESCO BALICCO

Città: MARTINENGO
Nazione: ITALIA
Tipologia: SANITA'
Progettista Architettonico: MASSIMILIANO GAMBA
Date: 2010
Obiettivo principale del progetto per l’ampliamento della casa di riposo Francesco Balicco - struttura posta in un’area ad est del territorio comunale di Martinengo - è la riqualificazione del fabbricato esistente attraverso la dotazione di adeguati e appropriati spazi di rappresentanza. La nuova estensione non comporta e nemmeno prevede un incremento della capacità ricettiva della residenza socio-assistenziale ma delinea nuovi spazi di socializzazione per gli ospiti e i visitatori. In particolare, la presenza di una grande area verde adiacente il volume costruito stimola la definizione di inedite modalità di fruizione del parco. Il nuovo si apre verso la natura ed elimina qualsiasi barriera architettonica; ogni spazio diviene così pienamente usufruibile da tutti gli ospiti della casa di riposo. Il progetto si articola sostanzialmente intorno a tre temi fondamentali: il “belvedere”, la chiesa e le aree esterne. L’edificio denominato “belvedere” ridisegna e riqualifica il fronte principale dell’intero complesso su via Vallere. Al piano rialzato, in corrispondenza del vecchio ingresso, si innesta il nuovo ampliamento. La hall di entrata conduce poi ai nuovi spazi di soggiorno proiettati all’interno del parco e delimitati da ampie pareti vetrate su tutti i fronti, così da offrire agli ospiti e ai visitatori la possibilità di percorrere il “belvedere” come se stessero compiendo una passeggiata nel verde. Al piano seminterrato l’ampliamento dell’edificio è rappresentato dalla nuova palestra, dagli spogliatoi, dall’ambulatorio, dal vano ascensore e dalla scala di sicurezza mentre, alla stessa quota, nell’edificio esistente, il luogo sacro occupa gli ambienti precedentemente adibiti a sala per la ginnastica. Il progetto ridisegna i percorsi e gli spazi esterni in modo funzionale all’assetto della nuova configurazione plani volumetrica dell’edificio. La valorizzazione dell’ingresso è affidata alla presenza scultorea di una serie di colonne. Il dislivello tra l’esterno e l’accesso all’edificio è risolto sul fronte Ovest con un giardino roccioso su due livelli mentre la nuova piazza a quota del piano seminterrato è abbastanza ampia da tollerare la depressione di quota.