CARMEN WURTH FORUM

Città: KUNZELSAU
Nazione: GERMANIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: DAVID CHIPPERFIELD ARCHITECTS
Date: 2017
L'azienda Adolf Würth è uno dei più grandi rivenditori al mondo di materiali per il montaggio e il fissaggio, con sede centrale nei pressi della città di Künzelsau, nella Germania meridionale. Circondato da campi aperti e a poca distanza dal complesso principale dell'ufficio, David Chipperfield Architects sta costruendo il Carmen Würth Forum, la cui prima fase - composta da una grande sala per eventi e una sala più piccola per i concerti di musica da camera - è stata completata nel mese di luglio 2017. Il nuovo edificio è inserito nel paesaggio, con il salone per la musica da camera e il livello più basso della sala eventi nascosti sotto una montagnola naturale. Le incisioni sul pendio stabiliscono due spazi esterni affiancati da muri di contenimento, realizzati in calcestruzzo. Il grande piazzale meridionale porta all'entrata principale e può essere utilizzato come forum per svariati eventi all'aperto. La sala per eventi multifunzionale, accessibile da un foyer illuminato da luce naturale, offre spazio per 3.500 persone e dispone di un tetto in acciaio che evita la necessità di colonne interne. Mentre la metà inferiore della sala è affondata nel terreno, il livello superiore della galleria, completamente vetrato, sale sopra il punto più alto del sito. Il foyer offre anche l'accesso alla sala per la musica da camera, che dall'esterno è solo percepibile come una modulazione del paesaggio. Questa sala può ospitare fino a 600 persone ed è completamente rivestita in legno di noce. Il rosso, colore aziendale, si estende per tutta la progettazione degli spazi interni, comparendo nelle sedute della sala per la musica da camera e nelle pavimentazioni della hall e della sala eventi. Le sculture della collezione Reinhold Würth arricchiscono gli spazi verdi che circondano l'edificio. Un secondo centro congressuale e un museo per la collezione d'arte Würth seguiranno in una seconda fase di costruzione. Crediti fotografici: Ute Zscharnt, Simon Menges.