CAMPUS UNIVERSITARIO

Città: FORLI
Nazione: ITALIA
Tipologia: ISTRUZIONE
Progettista Architettonico: LAMBERTO ROSSI ASSOCIATI
Date: 2014
È iniziata nel 2000, con un concorso internazionale, la riqualificazione del Campus Universitario di Forlì, con la riconversione di un ex-ospedale di inizio 900.
Il progetto ha richiesto 14 anni per essere ultimato, ma è un eccellente esempio di riconversione a consumo di suolo 0: il risultato finale restituisce alla città un’area fin’ora slegata dal tessuto urbano, oltre che un campus tra i più innovativi in Italia. L’architettura del complesso valorizza il parco esistente mettendolo al centro del progetto come strumento per qualificare il campus e per tessere relazioni con il contesto.

Il progetto del gruppo di architetti guidato da Lamberto Rossi e composto da M. Galletta, R. Lazzarini, M. Tabarella e P. Zilli è stato scelto in seguito a un concorso internazionale nel 2000. In seguito a un Accordo di Programma tra l’Università di Bologna e il Ministero, il Comune ha messo a disposizione l’area senza limiti di tempo.

Il vecchio ospedale, una struttura a padiglioni su un’area di 9 ettari, è stato individuato, pertanto, come occasione progettuale unica per realizzare un campus universitario e restituire alla città un’area caduta in disuso, recintata e inaccessibile. Sfruttando la struttura, particolarmente adatta alla nuova funzione, dell’ex-ospedale, il Campus è concepito come ponte tra centro storico e città contemporanea: è di fatto impostato lungo un percorso urbano immerso nel parco e lungo 250 metri, affiancato dai padiglioni ristrutturati e da quelli nuovi.
È, dunque, un campus unico in Italia in quanto unisce al carattere anglosassone del parco – 5 ettari e 400 essenze arboree – una funzione classica delle grandi università/città italiane e mitteleuropee, ovvero quello di essere luoghi fortemente integrati nella città.

Realizzato a partire dal 2003, in più stralci attuativi, ha visto nel 2014 il completamento dell’elemento più ambizioso - il nuovo teaching hub - composto dai tre corpi delle aule e dal “trefolo”, la spina dorsale del campus: una galleria urbana leggera e trasparente aperta verso il parco. È l’intreccio di tre tubi di 6x3,5 metri  in cemento armato, rivestiti da 4.600 mq di lastre di acciaio. Partendo dalle tre quote dell’impianto storico i 3 tubi, che ospitano le aree studio individuali e di gruppo, si intersecano, defininendo così lo spazio del Mall. La geometria irregolare del Mall pedonale, la forte permeabilità visiva e fisica con il parco, il sistema di illuminazione che si estende agli spazi esterni diluiscono il confine tra interno ed esterno. L’intero organismo è immerso nel parco che, rotto il recinto ospedaliero, entra finalmente a far parte della città.

Il progetto del campus ha inoltre un valore sperimentale in termini di sviluppo sostenibile in quanto si basa su un sistema di teleriscaldamento e cogenerazione per produzione sia di energia termica che elettrica con produzione di fluido caldo primario nell’Energy House, che servirà un’ampia zona limitrofa al campus.