BIBLIOTECA SAN GIORGIO

Città: PISTOIA
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: PICA CIAMARRA ASSOCIATI
Date: 2007
La nuova biblioteca di Pistoia si è insediata nei vecchi capannoni della fabbrica San Giorgio attiva fino al 1973. L’edificio riqualificato ha mantenuto alcuni tratti architettonici della struttura industriale a sostegno di una delle idee sottese e portanti del progetto della biblioteca, ossia mantenere il legame tra la fabbrica – luogo di produzione – e la biblioteca, fabbrica di cultura: sono state conservate le strutture verticali dei vecchi capannoni e per le pavimentazioni interne è stato scelto il mattone rosso e sono state innestate nelle volte di copertura del soffitto dei grandi “camini di luce” che rievocano il profilo delle ciminiere. Sviluppata su tre piani, per 6.000 mq di spazi interni, quasi 800 mq di uffici e magazzini, più ampie terrazze, giardini e aree esterne utilizzabili per ulteriori 1.800 mq, la struttura preesistente si basa su tre navate voltate che coprono circa 4.000 mq. Nel nuovo progetto le coperture a volta sono ridefinite con nervature in legno lamellare. Elemento portante del sistema spaziale interno è la galleria centrale a tutta altezza, contrapposta alle zone laterali a più piani. Sulle volte di copertura è introdotta una sequenza di “camini di sole” di grande diametro a doppia pelle in acciaio inox, che assicura l’illuminazione e la ventilazione naturale dell’intero edificio e permette di illuminare naturalmente le superfici più lontane dagli infissi perimetrali; le lamelle esterne assicurano la rifrazione della luce solare garantendo il comfort illuminotecnico e ambientale interno alla sala lettura. Il tiraggio dei sistemi di ventilazione è garantito da dispositivi di estrazione collegati agli stessi camini di sole: entrano in funzione quando la differenza di temperatura non è sufficiente a garantire la portata d’aria richiesta e, d’estate, per permettere, con la ventilazione notturna, il raffrescamento della struttura. I camini lavorano inoltre in sinergia anche con il riscaldamento a serpentina della pavimentazione, con l’obiettivo di ridurre il consumo di energia e ottenere un maggiore comfort indoor. Le acque piovane delle coperture saranno accumulate e riutilizzate per alimentare il sistema antincendio, l’irrigazione di alberature e prato.
Crediti fotografici: Pica Ciamarra Associati