BIBLIOTECA DELL'UNIVERSITÀ DI UTRECHT

All’interno dell’Università di Utrecht, realizzata negli anni sessanta, è stata realizzata la nuova biblioteca di Wiel Arets.
Città: UTRECHT
Nazione: OLANDA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: WIEL ARETS ARCHITECTS
Date: 2004
In ogni biblioteca il deposito dei libri e degli altri documenti sensibili alla luce richiede spazi chiusi, mentre le sale lettura per studenti e ricercatori richiedono spazi aperti e luminosi.
L’organizzazione del progetto cerca di riconciliare i due opposti requisiti in maniera ingegnosa e innovativa. I volumi chiusi dei depositi sono sospesi come nuvole opache nell’aria, e in questo modo al struttura aperta dà ai visitatori un’esperienza di ariosità e libertà. Disegni di foglie sono serigrafati all’interno delle facciate in vetro per creare la sensazione dell’inserimento dell’edificio in un contesto naturale e per ridurre l’incidenza luminosa.
Dall’entrata principale un ampio corpo scale conduce all’auditorium e allo spazio espositivo e continua collegandosi con la preesistente area biblioteca al primo livello. Dopo le porte di accesso è situata la grande area distributiva con il punto informazioni.
Un patio esterno si sviluppa per tutta la lunghezza del lato est, separando la biblioteca dal parcheggio e immettendo luce naturale da tutti i lati. Sopra il patio è situata la terrazza del caffè letterario a livello del suolo. Il parcheggio include un garage a cinque livelli e una zona separata per il deposito delle biciclette.
La facciata caratterizzata è dall’alternanza di parti in vetro e di parti prefabbricate in cemento, sulle quali è riprodotto il motivo a canneto di una fotografia di Kim Zwarts. Il disegno è stato impresso sul calcestruzzo gettando la miscela su una matrice in gomma. In questo caso la superficie stessa del cassero diventa uno strumento di definizione formale. Nelle parti in calcestruzzo, tale disegno è stato riprodotto con appositi casseri durante le operazioni di getto, mentre nelle parti vetrate è stato serigrafato. Il disegno è estremamente complesso perché costituito da molte linee e, per tale ragione si è preferito ricorrere a tale trattamento. L’effetto complessivo che ne deriva è molto suggestivo. 
Dall’esterno, il volume appare monolitico e omogeneo nel trattamento delle superfici con un’interessante effetto di profondità dato dalle trasparenze. Dall’interno, il motivo serigrafato sulle lastre crea vibranti giochi di luce sulle superfici neutre delle pareti. In questo caso il trattamento a serigrafia non è stato utilizzato tanto per controllare il flusso di luce all’interno dell’edificio quanto per creare un effetto formale di immediata riconoscibilità e di spiccata originalità. 

Crediti fotografici: Wiel Arets Architects