BIBLIOTECA ALESSANDRINA

La Biblioteca Alessandrina, situata vicino al porto antico di Alessandria accanto al centro storico della città, è frutto di un concorso internazionale bandito nel 1989, vinto da Snøhetta con un progetto molto ambizioso e dalla forte carica simbolica. A seguito però della difficile e onerosa raccolta dei fondi necessari per la costruzione il cantiere è stato aperto soltanto nel 1995 e si è concluso nel 2001.
Nazione: EGITTO
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: SNØHETTA
Date: 2001
La struttura è caratterizzata da una forma circolare e inclinata di 16 gradi verso il mare, dal diametro di 160 metri e un’altezza, nel punto più alto, di 32 metri. 
L’intero corpo è rivestito da sottili lastre di granito grigio di Assuan (1x2 metri) incise da ideogrammi tratti dagli alfabeti antichi e moderni di tutte le lingue del mondo realizzati in collaborazione con gli artisti Jorunn Sannes e Kristian Blystad. 
La copertura è organizzata da una struttura in acciaio composta da una fitta trama di schermi di alluminio con dei tagli diagonali realizzati per accogliere all’interno uno speciale doppio vetro antiriflesso in grado di proteggere dalle radiazioni solari e controllare la luce all’interno. 
Il polo culturale, che si estende su una superficie di 85 mila metri quadri, ospita al suo interno oltre alla biblioteca, un istituto per la conservazione e il restauro di libri, musei, una biblioteca per l’infanzia e una scuola per le scienze dell’informazione. 
L’ambiente più interessante del complesso è la sala lettura, sostenuta dagli alti fusti cementizi delle colonne e articolata su 7 livelli terrazzati e illuminata dall’alto attraverso vetri colorati (blu e verdi). Le grandi scaffalature aperte che scandiscono lo spazio e l'arredo appositamente disegnato contribuiscono a creare il calore dell'interno.  
All’esterno il volume è esaltato da uno specchio d’acqua che circonda l’edificio con piante di papiro e da una piazza che lo lega alle altre strutture: centro conferenze per 1600 persone (struttura preesistente) e un planetario a sfera. 

Crediti fotografici: Snøhetta.