RINNOVO TERMINAL PASSEGGERI BERGAMO ORIO AL SERIO

Città: BERGAMO
Nazione: ITALIA
Tipologia: INFRASTRUTTURE
Progettista Architettonico: ONE WORKS
Date: 2013
Gli aeroporti sono macchine in continua e veloce trasformazione. Alcuni terminal devono espandere la propria capacità, altri riorganizzano il layout funzionale per accogliere nuove e più ampie attività retail e F&B, altri ancora cambiano pelle per affermarsi sul territorio con nuova immagine. In qualche caso, come a BGY, sono necessarie le tre azioni contemporaneamente, mentre il traffico è in piena crescita. La SACBO (società di gestione aeroportuale) è riuscita ed è tuttora impegnata nella sfida del radicale rinnovo del Terminal passeggeri e nell’integrale rifacimento della pista, mentre i passeggeri sono passati nell’ultimo decennio da 4,3 a 10,4 milioni di passeggeri/anno, qualificando lo scalo di Bergamo Orio al Serio al terzo posto nella classifica degli aeroporti italiani. 
Il progetto, sviluppato da One Works, a partire dal Master plan e fino alla direzione lavori, passando per il design, ha trasformato senza spreco di spazi i volumi esistenti, con riallineamenti, sostituzioni e integrazioni che hanno consentito di mantenere anche durante i lavori l’accessibilità a tutte le aree funzionali e l’operatività, sviluppando le aree commerciali seguendo il completamento di ciascuna fase dei lavori. Nell’impianto del Master plan, il terminal, che punta in un futuro non lontano anche alla connessione ferroviaria, rimane il baricentro del complesso aeroportuale con ulteriore previsione di espansione, in un puzzle compatto lungo la fascia lineare contenuta nello spazio misurato fra l’autostrada Milano-Venezia e la pista. 
La valorizzazione delle strutture esistenti ha consentito nel tempo sia l’ottimizzazione degli investimenti, sia la gradualità degli interventi che possono seguire puntualmente la domanda. Il “mall” commerciale interno, per la maggior parte in area air side, è passato in 10 anni da circa 1.200 mq a 5.400 mq con criteri distributivi e immagine ispirati ai migliori benchmark europei. Lavorare con aggiunte sui volumi esistenti, costruiti in decenni e mai strutturalmente modificati, non ha comportato la rinuncia alla qualità degli spazi, che il nuovo disegno conferisce al terminal attraverso nuove altezze utili interne, luci più ampie, continuità prospettiche e nuovi materiali.