AUDITORIUM BCC SAN CATALDO

Il Nuovo Auditorium della Banca di Credito Cooperativo "G. Toniolo" di San Cataldo, nell'entroterra siciliano, è la prova di una possibile e fertile convivenza fra memoria urbana e architettura contemporanea.
Città: SAN CATALDO
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: FABBRICANOVE
Date: 2016
La sede della BCC "G. Toniolo" è parte di un isolato urbano ubicato nel cuore del centro storico del comune di San Cataldo e delimitato dal Corso Vittorio Emanuele sul fronte principale, da via S. Lucia e via Dante sui lati, da via Trappeti sul retro. In adiacenza alla Banca è stato costruito il nuovo auditorium: situato nell’angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Dante, ricalca la sagoma e la volumetria dell’edificio preesistente, che pur non essendo di particolare pregio era caratterizzato da elementi architettonici quali portali e mensoloni, tipici delle costruzioni siciliane di fine '800. Tale edificio era stato demolito con ordinanza del Comune di San Cataldo, perché pericolante. Trattandosi di un’area vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, il suo aspetto architettonico è stato comunque rilevante per lo studio del progetto. L’edificio era caratterizzato da una facciata continua con la sovrapposizione di tre ordini di finestrature sul corso Vittorio Emanuele e da una volumetria più frammentata sul retro, in corrispondenza del cortile di via Dante.
Il progetto per il nuovo auditorium mantiene gli stessi parametri della preesistenza e cioè tre piani sul fronte strada e quatto piani sul cortile di via Dante. Esso prevede il rifacimento della originaria facciata dell’edificio, come prescritto dalla Soprintendenza, al fine di evitare problemi di inserimento di nuove strutture sul corso principale di San Cataldo. La superficie planimetrica risulta inferiore a quella della preesistente volumetria, perché il nuovo volume è arretrato rispetto al perimetro del lotto dello spessore delle scale antincendio esterne previste per i due livelli dell’auditorium. Inoltre, per quanto riguarda il volume e i livelli, il progetto mantiene gli stessi parametri della preesistenza e cioè tre piani sul fronte strada e quatto piani sul cortile di via Dante. Il nuovo auditorium si configura invece al suo interno (dietro la storica facciata) come un volume autonomo e staccato dalla preesistenza mediante un sistema di distribuzione che si sviluppa su tutti i livelli. In questo sistema di distribuzione a ballatoio trovano posto tutti i passaggi, i collegamenti, le scale interne, le scale antincendio (esterne), gli accessi e le uscite di sicurezza. Tale espediente consente al volume che ospita l’auditorium di svilupparsi liberamente, utilizzando il perimetro dell’area per ottimizzare le funzioni e gli elementi strutturali a ogni livello.
Il piano seminterrato è utilizzato come locale tecnico per le macchine termiche dell’impianto di climatizzazione, mentre la parte subito a ridosso dell’ingresso è utilizzata dalla Banca come archivio. Il primo livello dell’edificio è dedicato alla hall‐foyer di ingresso rivolto sul corso Vittorio Emanuele che si apre all’esterno con cinque portali. In corrispondenza del cortile di via Dante sono concentrati i servizi ei locali tecnici. Oltre all’accesso sul corso, il piano terra prevede anche un accesso sul cortile di via Dante per i disabili. Il secondo livello è costituto dalla grande sala dell’auditorium che si sviluppa sull’intera superficie del volume e contiene circa 280 posti a sedere suddivisi in due settori, con un palco rialzato per i relatori. Il terzo livello ricalca l’ingombro del precedente e utilizza parte della superficie per una galleria inclinata che contiene circa 130 posti a sedere. L’ultimo livello è destinato a una sala riunioni, ai servizi e ai locali tecnici per il posizionamento delle macchine termiche. L’ultimo piano rimane inoltre staccato dalla facciata grazie ad una fascia di terrazza che ricalca esattamente l’ingombro del ballatoio di distribuzione. Le scale di sicurezza servono tutti i livelli dell’edificio, due rimangono esterne all’edificio e caratterizzano i fronti di via Dante e del relativo cortile, due rimangono interne.
La struttura del nuovo auditorium è prevalentemente costituita da due elementi: il setto portante della facciata storica ricostruita che funziona da elemento rigido, anche grazie alla piegatura nell’angolo, e i tre setti spezzati ma continui che costituiscono la sagoma del nuovo volume e seguono il perimetro del lotto d’intervento. Questi due elementi strutturali in c.a. risolvono tutte le esigenze strutturali dell’edifico e della sua articolata distribuzione verticale, poiché tutte le scale interne ed esterne, i ballatoi, la galleria gravitano su di essi attraverso elementi a sbalzo, come solette e principalmente travi IPE ancorate ai setti mediante piastre di acciaio bullonate. Il primo elemento, la facciata storica, è stata ricostruita con una struttura in cemento armato e successivamente rivestita ad intonaco cocciopesto. Per queste due facciate sono stati riutilizzati i portali e le mensole della preesistenza e integrati facendo dei calchi dagli originari. Il secondo elemento strutturale, le pareti dell’auditorium, è interamente costruito in c.a. e su di esso sono ancorate a sbalzo (mediante travi) le scale interne ed esterne. Questo setto continuo arriva fino alla copertura ‐ che insiste su di esso ‐ ed è realizzata mediante una struttura metallica a grandi capriate, successivamente coperta con pannelli sandwich comprensivi di pacchetto isolante. Il rivestimento esterno di questo elemento strutturale, che sul terreno architettonico rappresenta la parte del nuovo auditorium, ha un carattere deciso e funziona come una facciata ventilata ovvero come un sistema di rivestimento staccato dalla struttura in c.a. che contiene nell’intercapedine uno spessore isolante. In corrispondenza del cortile di via Dante un ulteriore elemento è il vano scala rivestito in pannelli alveolari, che si sviluppa su due fronti.

Photo credits: Filippo Romano
Pubblicato su Modulo 406/2017
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