AUDITORIUM 1919

L'edificio è composto ed ideato a partire da forme semplici, poligoni, linee orizzontali, tre o quattro colori al massimo. La parola d’ordine è la trasparenza, quella trasparenza gentile che rende la struttura perfettamente integrata nel contesto in cui si trova, che la rende visibile e fruibile anche dall’esterno.
Città: IMOLA
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Date: 2018
Coniugare tecnologia, funzionalità, performance, al rispetto dell’identità del committente è la nostra filosofia. Elaborare un progetto dalle forme apparentemente semplici ma catalizzatore di attenzioni, dove luce e volumi architettonici si fondono e si confondono, conferendo alla struttura dinamicità e leggerezza. 
Nel progettare un nuovo edificio, molto del risultato si gioca nella capacità di sfruttare al meglio la libertà d’azione della luce naturale.Da ciò si è pensato di utilizzare “pareti tessili”, prendendo spunto dall’utilizzo di questo materiale – cuscini d’aria simili a bolle definiti da membrane in fluoropolimeri ETFE – nei più moderni e celebri impianti sportivi del mondo, come l’Allianz Stadium di Monaco di Baviera o il Sea World di Pechino, ma anche in progetti all’avanguardia nel campo dell’arredo urbano (come la copertura del Porto Vecchio di Marsiglia).

Opportunamente agganciate alla struttura in ferro e ‘gonfiati’ con aria compressa, tali membrane consentono infatti di realizzare spazi coperti mantenendo la stessa luce degli spazi aperti, con performance straordinarie dal punto di vista della resistenza alle condizioni climatiche, duttilità, durabilità nel tempo, isolamento termico. 
Impermeabili ai raggi UV, le membrane sono inoltre riciclabili al 100%, al termine del loro ciclo di vita. Il risultato, sotto il profilo dell’effetto estetico, è un edifico quasi sospeso all’interno di queste “bolle”. Una struttura dove a farla da padrone è la trasparenza, quella trasparenza educata, gentile, mai “sfacciata” che ben si adatta ad un ambiente professionale, sociale, culturale di alto livello: permeabili all’interno, dall’esterno le bolle giocano un effetto duplice, talora velo, talaltra specchio. 

D’altra parte, protagonista è la luce naturale, che interviene ridefinendo gli ambienti a seconda dell’ora del giorno, dell’aspetto del cielo, finanche dello stato d’animo del singolo visitatore. Leggero e trasparente come il vetro, semplice da installare e autopulente, questo materiale avvolge la struttura, pensata per essere metallica, ottenendo una coerenza con gli strapiombi su entrambi i lati del volume, dove le travi in acciaio sono sottoposte a sollecitazioni di flessione. 
Questo piano strutturale architettonico risponde concettualmente, ancora, all’idea di un ambiente in sinergia con tutto quanto lo circonda. Le pareti verticali interne sono in cemento armato rivestite da lastre in cartongesso, con opportuni pannelli per l’isolamento e un controsoffitto ad alta funzionalità acustica. Cura nella ridefinizione delle simmetrie tra montanti della struttura esterna e parapetto del corridoio circostante la sala, ordine e linearità nella disposizione delle fughe dei rivestimenti interni, armonie cromatiche negli allestimenti, sinergia negli elementi connettivi tra l’Auditorium e le palazzine circostanti hanno rappresentato sfide importanti, risolte con pazienza, creatività, attenzione ai costi. 

Capace di contenere fino a 522 persone, la sala vera e propria è dotata di doppia regia, paratie mobili che all’occorrenza possono suddividerla in due ambienti distinti, un’ampia parete, dietro al banco dei relatori, sulla quale possono essere proiettate direttamente, grazie ad una speciale vernice, immagini in HD.  Infatti, un tema opportunamente approfondito è quello della “flessibilità”, una flessibilità ordinata, funzionale, parola d’ordine in questa commessa, insieme alla trasparenza. 

Anche l’immagine del giorno e della notte si incontrano, in questo nuovo concetto di sala conferenze, grazie al reticolato di luci a LED – a bassissimo consumo – che avvolge l’edificio e che può essere gestito, al calare del sole, in modo del tutto libero e personalizzato creando giochi di luci, forme e colori. 

L’edificio è classificato A4, con un indice di prestazione pari ad appena 110 kWh/mq l’anno – sono rese possibili dall’elevata efficienza degli impianti (pompe di calore e pannelli fotovoltaici) unita all’alta resa della parete tessile così configurata, in termini di potere isolante ed osmosi di luce naturale. Sostenibilità e comfort indoor che si affiancano alla non usuale scelta degli esterni: l’acqua, sinonimo di salute e benessere, il cui effetto naturale e super-blu è agevolato dallo speciale rivestimento delle vasche in PVC; e l’ingresso, privo di barriere architettoniche, dove campeggia il logo aziendale, evidente ma non invadente, come la personalità di un’azienda che mantiene ancora forte ed intatta la propria vocazione cooperativa delle origini. 

Crediti fotografici: A2studio