ARTLAB - ECOLE POLYTECHNIQUE FEDERALE DI LOSANNA

Situato sul campus dell'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL), l'ArtLab di Kengo Kuma rappresenta l’ultima aggiunta alla serie di edifici che compongono il centro culturale adiacente all’EPFL, tra cui il Rolex Learning Center di SANAA (2010) ed il New Mechanics Hall di Dominique Perrault (2016).
Città: LOSANNA
Nazione: SVIZZERA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: KENGO KUMA AND ASSOCIATES
Date: 2016
Iniziato con una competizione internazionale tenutasi nel 2012, il progetto si compone di una singola struttura stretta e lunga di 33.000 mq, posizionata al centro del Campus e contenente un caffè, una galleria d'arte e uno spazio espositivo. 
L’ArtLab stabilisce un asse nord-sud che collega i dormitori degli studenti ed il centro sociale della scuola a nord del nuovo progetto. L’edificio risultante prevede la giustapposizione di tre padiglioni, tenuti insieme da una lunga copertura di 240 metri, elemento di primaria importanza nel progetto che protegge sia le parti al chiuso che i portici all’aperto, creati per rendere il lungo edificio permeabile da est ad ovest; i portici sono infatti connessi alle strade perpendicolari allo sviluppo dell'edificio, che connettono il Campus al quartiere circostante.  
Nel suo sviluppo in lunghezza, l’ArtLab gioca con larghezze differenti: esso rimane molto sottile nella sua estremità settentrionale, circa 5 metri, e la sua sezione si allarga fino a 16 metri sulla sua estremità meridionale. Per risolvere strutturalmente un edificio così sottile che cambia sempre in larghezza, Kengo Kuma ha sviluppato una soluzione strutturale prefabbricata in legno ed acciaio (in differenti proporzioni), scandita da 57 portali che si susseguono con la stessa sezione in tutto l'edificio creando dei moduli che hanno permesso una facile messa in opera. La copertura dell'edificio aggetta da ogni lato offrendo riparo a chi cammina lungo la piazza tra l'Esplanade e lo studentato a sud. Siccome il rivestimento di legno sarebbe invecchiato in modo eterogeneo in tutta la superficie, è stato impiegato un legno di larice locale, che ha buona resistenza e pre-invecchiato per ottenere un colore omogeneo nella sua durata. Mentre i toni freddi dell’acciaio dialogano con quelli degli altri edifici che circondano la piazza, una volta avvicinatisi all'edificio si scoprono invece i toni caldi del suo vasto soffitto in legno.  

Crediti fotografici: Michel Denance, Joel Tettamanti.