AMPLIAMENTO CIMITERO MAGGIORE

Gli elementi evocativi del progetto sono: il recinto, l'isola, il bosco, la porta, il portale, il tumulo, la lapide. Il recinto è l'elemento costitutivo e ricorrente che appartiene storicamente al tema.
Città: VOGHERA
Nazione: ITALIA
Tipologia: EDIFICI RELIGIOSI
Progettista Architettonico: MONESTIROLI ARCHITETTI ASSOCIATI
Date: 1995
E' elemento di individuazione e allo stesso tempo di protezione del luogo. Lo stesso ruolo del muro è svolto dal fossato. L'isola circondata dal fossato è ancora luogo protetto e individuato. La porta e il portale infine definiscono e rendono riconoscibile il passaggio da un luogo a un altro, sono la costruzione del limite. Il progetto del quinto ampliamento del Cimitero Maggiore di Voghera assume questi come elementi significativi affidando loro e alla loro composizione il senso del luogo. 
La disposizione dei loculi (4000) è nei tre lati di un edificio a corte aperta verso ovest sulla strada della Folciona. La corte ha la funzione di un nuovo atrio di tutto il complesso cimiteriale. Attraverso di essa dalla porta est è possibile accedere al cimitero vecchio, dalla porta nord all'ampliamento più recente, dalle porte nord e sud ai nuovi campi di inumazione.
Questo nuovo ingresso, che non sostituisce l'ingresso principale del cimitero ottocentesco ma si aggiunge ad esso, si rende necessario per la localizzazione dei nuovi servizi cimiteriali e dei nuovi parcheggi. I loculi sono disposti nei tre piani dell'edificio a corte (uno interrato e due fuori terra). La loro distribuzione avviene lungo i due lati di una galleria coperta, in cinque file sovrapposte. 
Al piano terra le gallerie sono illuminate e areate naturalmente da grandi portali laterali che contengono i lucernari per l'areazione e l'illuminazione del piano interrato. 
Al primo piano i loculi sono disposti su un solo lato, illuminati da lucernari zenitali e areati naturalmente da piccole aperture nel muro in mattoni confinante con la corte. In questo modo del cimitero si distinguono due parti, una domestica interna alle gallerie e destinata al culto delle singole sepolture, l'altra pubblica, rivolta alla città, che contiene e rappresenta il senso del luogo. 
All'interno della corte si forma così un'isola che è il luogo dei punti di vista delle lapidi circostanti. Queste lapidi, pur corrispondendo ognuna a un loculo, non saranno riferite a questo (come invece sarà l'interno della galleria) ma saranno contrassegnate tutte da un'identica croce leggermente scavata al centro della pietra. Appoggiato all'estremità del corpo di fabbrica realizzato nel più recente ampliamento, l'ossario è costruito come un grande portale. 
Diviso in cinque settori fra cui si aprono quattro porte, l'ossario è costruito su due piani in cui sono contenute le 1200 celle per il culto, secondo lo stesso schema adottato per i loculi. 
Gli edifici sono costruiti in mattoni a vista. Le lapidi sono di pietra bianca di Vicenza, come i cordoli delle aiuole e la pavimentazione dei passaggi sull'isola. I cancelli, come le lunghe lance che contengono le luci, sono invece in ferro verniciato color verderame. 

Crediti fotografici: Monestiroli Architetti Associati