ALLIANZ HEADQUARTERS

Situato all’interno di un’area alla periferia di Zurigo le cui caratteristiche urbanistiche erano state tracciate già una decina di anni fa, il progetto del nuovo quartier generale Allianz consolida i bordi del lotto identificato nel piano, occupandolo mediante una struttura composta da blocchi dalle differenti volumetrie.
Città: ZURIGO
Nazione: SVIZZERA
Tipologia: EDIFICI PER UFFICI
Progettista Architettonico: WIEL ARETS ARCHITECTS
Date: 2014
Una torre di 72 metri di altezza svetta al di sopra di un basamento di 5 livelli che definisce la relazione con la viabilità sopraelevata antistante: interconnessi mediante passaggi in quota e passerelle pedonali coperte, i due corpi garantiscono una notevole varietà spaziale dove la tradizionale stratificazione verticale è rotta mediante una serie di corti aperte che producono relazioni prospettiche e visive inaspettate. E se all’esterno il ritmo di pieni e vuoti imprime la necessaria dinamicità, il medesimo principio è riversato all’interno degli ambienti lavorativi, dove una scala scultorea estesa per l’intera altezza di cinque piani collega una serie di vuoti verticali a servizio degli spazi riservato ai dipendenti.  
La sezione dell’edificio diviene dunque un fatto complesso, destinato a sospendere l’orientamento orizzontale dei piani per introdurvi pause e funzioni molteplici come aree di ristorazione, sale di formazione, zone per il tempo libero, un centro fitness, un auditorium, un centro business, un asilo nido. Viene così incoraggiato l’utilizzo della scala piuttosto che dell’ascensore, che conduce infine al tetto giardino del basamento dove gli utenti possono sostare durante la pausa pranzo o una breve interruzione.
Vetri strutturali, parzialmente stampati mediante tecniche serigrafiche che imprimono sulle lastre una texture declinata sul disegno del marmo (l’edificio era stato inizialmente concepito con rivestimento in materiale lapideo), compongono i prospetti di entrambe le volumetrie del progetto. I moduli trasparenti formano grandi superfici rettangolari, orientate secondo la direzione orizzontale, il cui perimetro non simmetrico, disposto a secondo dei piani dell’edificio secondo un ritmo alternato, provoca un gioco di disassamento che introduce un motivo di dinamicità all’interno del complesso fortemente monolitico disegnato da Wiel Arets. Una dinamicità accentuata anche dalla presenza, entro l’intercapedine generata dai due strati di vetro del serramento, da una tenda di colore argento meccanizzata, la cui apertura o chiusura è regolata tramite un sistema fotosensibile che reagisce alle mutevoli condizione della luce. La modifica della configurazione del tendaggio è dunque indirizzata alla determinazione delle migliori condizioni per gli utenti della nuova sede della società assicurativa.

Pubblicato su Modulo n.385 settembre/ottobre 2013 

Crediti fotografici: Jan Bitter. Wiel Arets Architects