Venezia e l'Università Iuav per la ricostruzione in Siria

Il mondo della cultura italiana accende un faro sulla ricostruzione in Siria. L’Università Iuav di Venezia si presenta come hub di discussione e confronto, avviando, attraverso il programma estivo di architettura W.A.Ve., un processo culturale a supporto della rinascita di questo territorio, una volta terminato il conflitto. 
Questi sono gli obiettivi di W.A.Ve. 2017, "Syria / The making of the future", il workshop promosso dall’ateneo veneziano in collaborazione con UN ESCWA, UNESCO e Aga Khan Award for Architecture e sponsorizzato da I-Barbon, che mira a richiamare l'attenzione del mondo globale dell'architettura su un argomento fondamentale ma ancora poco affrontato. “L’intento dell’iniziativa - spiega Alberto Ferlenga, rettore e curatore del progetto - è di creare un network importante di architetti, esperti locali e globali pronti ad avviare una riflessione sugli strumenti e sui metodi necessari a stabilire una pratica progettuale della ricostruzione di un luogo devastato dalla guerra. Un’opportunità - prosegue il rettore - per riaffermare l’appartenenza della Siria al patrimonio culturale dell’umanità e la responsabilità cosmopolita della sua ricostruzione. W.A.Ve. 2017 - conclude il rettore - riconferma l’attenzione di Venezia, del tessuto produttivo italiano e dell’Università Iuav verso gli eventi critici del mondo e il loro coinvolgimento sui temi della ricostruzione, conservazione e trasformazione urbana”. 
“Uno degli argomenti di stringente attualità nel campo dell’impegno civile ed in quello operativo dell’architettura - aggiunge il direttore scientifico del workshop Benno Albrecht - è come affrontare le conseguenze degli urbicidi, della violenza deliberata verso le città, della loro distruzione e della cancellazione intenzionale della memoria collettiva di pietra. W.A.Ve. si concentra sul caso Siria per delineare nuove strategie di ricostruzione delle città offese dalla follia degli uomini". 
W.A.Ve. 2017 è dedicato a Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani italiani che sono mancati nell’incendio di Londra. Entrambi erano studenti dell’Università Iuav e frequentavano abitualmente i workshop estivi di architettura.
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