“Utopia dell’Abitare”: nuovi slanci alla progettazione delle città

In occasione del 500° anniversario dalla pubblicazione della prima edizione di ‘Utopia’, la celebre opera di Thomas More, Fiera Bolzano si fa promotrice di un’iniziativa con la quale invita il mondo dell’architettura a partecipare, attraverso lo schizzo di un progetto, a una riflessione collettiva sull’utopia dell’abitare. 

Si svolge fino al 30 Ottobre, la mostra “Utopia dell’Abitare” nata per celebrare il 500° anniversario dalla pubblicazione della prima edizione di ‘Utopia’, la celebre opera di Thomas More. Un omaggio di Klimahouse, manifestazione fieristica da sempre promotrice di iniziative mirate a stimolare una nuova idea di riqualificazione edilizia, in collaborazione con la Fondazione Architettura, che si propone di stimolare il mondo dell’architettura verso nuove forme di progettazione. Il successo del testo di Thomas More dipende, non semplicemente in quanto opera letteraria di importanza capitale, ma come occasione per ricordare che “Utopia” non è un luogo a cui approdare, quanto più una direzione a cui tendere, un’ipotesi che permette di ripensare il nostro mondo da una prospettiva radicalmente differente. 
Ed è proprio a questa grande opera che Klimahouse si è ispirata, con l’obiettivo di offrire nuovi slanci al mondo dell’architettura chiamato a partecipare a un confronto allargato sull’utopia dell’abitare secondo nuove regole: “Utopia” non come sogno o come qualcosa di irrealizzabile, ma meglio come libertà assoluta di immaginare uno spazio abitativo slegato completamente dalle contingenze reali. 

Il progetto, presentato in anteprima a fine gennaio 2016 nell’ambito di Klimahouse, è realizzato sotto forma di una grande installazione in cui convivono l’Isola dell’utopia letteraria storica, che offre un panorama del variegato universo della letteratura utopica, e l’Officina dell’Utopia contemporanea. La mostra è sviluppata attraverso una sequenza di grandi pannelli sui quali sono stati raccolti un corpus di contributi letterari, storici e utopici selezionati dall’Associazione culturale il Funambolo (Marco Furgeri, Guido Laino, Tiziana Poli) insieme a una selezione delle proposte sviluppate dagli architetti italiani e internazionali inviati a cimentarsi sul tema dell’Utopia dell’abitare lo scorso Gennaio, nell’ambito di Klimahouse 2016. Fra i contribuiti pervenuti sino ad ora, le suggestioni di architetti illustri come Carlo Ratti, Kengo Kuma, Thomas Auer, Thomas Herzog, Daniele Santucci e Niccolò Aste. 

“Utopia dell’Abitare” si inserisce nell’ambito di “Utopia500 - Cercando una società più giusta”, un progetto ideato dalla casa editrice Il Margine e sostenuto e realizzato dal Servizio attività culturali della Provincia di Trento, che prevede un articolato programma di incontri, dibattiti, convegni, concerti, spettacoli e iniziative culturali: a partire dalla ripubblicazione cinquecentenaria del capolavoro filosofico di More (edizione a cura di Francesco Ghia e nuova traduzione di Lia Guardini). Sostenitori dell’iniziativa, ITAS Assicurazioni, realtà che abbraccia una filosofia dell’Utopia sin dalle sue origini, e di Unionbau.
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