UPTOWN, il primo Smart District di Milano

Si è tenuta oggi, 14 novembre, la tavola rotonda che ha visto le personalità coinvolte nella concretizzazione del progetto di riqualificazione di Cascina Merlata e del quartiere UpTown. L’incontro ha riunito presso l’Urban Center di Milano i progettisti che hanno contribuito al disegno del Masterplan e delle nuove residenze, nonché il Presidente di EuroMilano (Luigi Borré) e l’Amministratore Delegato di EuroMilano (Attilio Di Cunto). 

Dal Masterplan sviluppato congiuntamente dallo studio Caputo Partnership International ed Antonio Citterio e Patricia Viel Architects, alcune tra le maggiori firme dell’architettura contemporanea e giovani progettisti hanno contribuito a sviluppare le varie parti del nuovo intervento. In particolare, la piazza e le residenze del Social Housing (quasi tutte completate) sono di competenza degli studi Cino Zucchi Architetti, Studio B22, P-U-R-A Architetti; le residenze libere sono state realizzate dallo Studio Scandurra e Zanetti Design Architettura; le aree esterne, comprendenti il grande parco di 250.000 mq, la viabilità dolce e veloce sono stati trattati dagli Arch. Franco Giorgetta e Giovanna Longhi
Partendo da un’intensa fase di ascolto delle esigenze degli utenti – tramite interviste mirate proiettate durante l’incontro – la società immobiliare EuroMilano ha dato inizio intorno al 2010 al disegno dell’area tramite concorsi pubblici. Il Masterplan finale per il quartiere ha donato alla città di Milano un “carattere di sprovincialismo, tipico di una città che si allarga” – afferma il Presidente di EuroMilano, Luigi Borré. L’intervento infatti, sebbene sia a 5,5 km di distanza dal centro, è in diretto collegamento con esso tramite la Metropolitana M1, le linee dell’Alta Velocità ed il Passante Ferroviario. A fare la forza del progetto, nonché l’ossatura portante del Masterplan, è il vasto parco che si sviluppa sull’asse nord-sud per circa 1 chilometro, sul quale si sviluppano le varie piazze ed i percorsi pedonali e ciclabili che uniscono tra loro le residenze. 

Molti sono stati i temi di riflessione sollevati dai vari interventi da parte dei progettisti interessati, tra cui il rapporto degli edifici con lo spazio aperto antistante, la mixité sociale garantita dalla realizzazione di residenze Social Housing e residenze “libere”, l’aspetto Smart del progetto, il contenimento dei costi in fase di sviluppo, realizzativa e di vendita degli immobili. 
Il tema energetico e l’impatto ambientale sono risultati predominanti nello sviluppo di UpTown, che si servirà della più grande rete di geotermia d’Italia e di un impianto di teleriscaldamento collegato alla centrale del termovalorizzazione di Figino. Una delle prerogative da cui è partito il disegno delle torri del Social Housing è stata la possibilità di renderle le sedi per ospitare i delegati dei vari Paesi durante Expo 2015. Flessibilità e riconfigurabilità dei locali, adattabilità prima e dopo Expo, mix tipologico degli appartamenti sono stati principi direttori che fin dalle fasi preliminari hanno accompagnato i progettisti di P-U-R-A Architetti e Studio B22. 
I lavori di completamento di UpTown faranno del quartiere una “città nella città”, comprendente l’antica Cascina Merlata – che ha subito lavori di restauro conservativo sotto la guida di Caputo Partnership International – oltre ad una grande scuola, un centro commerciale e vari ulteriori servizi per il pubblico.