Una conversazione sul MAC 567

Modulo: Voi avete una grande esperienza per quanto riguarda la ristrutturazione si siti industriali dismessi. Come colloca il progetto di Milano in rapporto agli altri interventi europei?
Sauerbruch Hutton: La particolarità del sito Maciachini è la sua collocazione centrale. Infatti non si trovano così spesso zone industriali all’interno di un tessuto cittadino così vitale come quello di un’importante città europea come Milano. Io credo che il masterplan di Europa Risorse reagisca molto bene a questo impulso. Nonostante il nuovo assetto sia tendenzialmente quello di un business park, il sito ha una buona connessione con il quartiere esistente e offre numerosi vantaggi anche alle zone limitrofe. La sistemazione delle strade esistenti con nuovi percorsi ciclopedonali, la realizzazione di nuove strade interne e di un percorso pedonale che taglia in diagonale il sito così come il nuovo parco di quartiere, negozi e un piccolo teatro saranno tutti contributi per lo sviluppo commerciale di una zona al momento poco privilegiata. Il recupero dell’area Maciachini agirà come un intervento di agopuntura cinese: intervenendo su un unico punto si porteranno benefici all’intera zona.
Modulo: La facciata dinamica è una sfida tecnologica sia in termini di durabilità che di manutenzione. Siete soddisfatti del risultato ottenuto con MAC 567 o avete intenzione di migliorarlo ulteriormente?
Sauerbruch Hutton: Noi abbiamo già costruito facciate simili in passato e non abbiamo avuto alcun particolare problema. La facciata del MAC 567 è resistente e dal punto di vista tecnologico poco complessa. Siamo molto soddisfatti di quello che possiamo vedere, non solo per l’elemento funzionale ma anche per l’impatto dato dal colore e dall’aspetto vivace dell’edificio. Le facciate creano una continuità estetica e spazi abbastanza particolari e sorprendenti. Da questo punto di vista il MAC 567 è veramente un intervento di nuova architettura.

Realizzazione: MAC 567
Progettista: SAUERBRUCH HUTTON