Pubblicato il 5 novembre 2018

Un futuro al Cubo, seminario alla IUAV

L’Eni, l’ente nazionale idrocarburi, sta in questi anni rinnovando l’immagine e le strutture di tutte le sue stazioni di servizio sia per adeguarle alle nuove esigenze della distribuzione dei carburanti sia per il miglioramento del servizio, che per la ridefinizione dell’immagine aziendale.
Lungo l’attuale Tangenziale Venezia-Mestre, un tempo il tratto iniziale dell’ultimo segmento della A4 Venezia Est – Trieste, terminato nel 1970, l’opera di rinnovo delle vecchie stazioni di rifornimento Agip incontra tuttavia un possibile problema da risolvere. A Mestre-Bazzera, tra la città e l’aeroporto Marco Polo, l’Agip fece costruire nel 1971 a Costantino Dardi, giovane architetto friulano, laureato alla scuola di Architettura di Venezia una nuova versione del progetto con cui lo stesso Dardi, insieme a Giovanni Morabito e a un gruppo di studenti veneziani di architettura (Bruno Cassetti, Max Chelli, Marco De Michelis, Maurizio Di Paolo, Marco Fano) aveva vinto il concorso indetto nel 1968 dall’Agip per la realizzazione di una stazione di servizio tipo. Quella stazione è tutt’ora attiva e la sua architettura mantiene intatta ancora oggi, nonostante il degrado delle strutture, la forza comunicativa di una costruzione frutto di una stagione importante dell’architettura italiana in cui la relazione tra l’architettura e il suo contesto era considerata prioritaria nella costruzione del paesaggio abitato.

Conservare quella stazione di servizio, unica nel suo genere, riconoscibile nella sua natura di storica architettura delle infrastrutture per la viabilità in Italia è questione su cui riflettere con attenzione. Lo si farà anche all’Università Iuav di Venezia martedì 13 novembre 2018.