Ultimate le Residenze Milanofiori 2000

Porosità visiva e riserbo domestico, intimità familiare e socialità condivisa: le paradossali necessità dell’abitare contemporaneo sono risolte nella modalità stessa in cui il progetto Residenze Milanofiori 2000 stabilisce un preciso interfaccia tra dato artificiale e dato naturale. Alle porte di Milano, i progettisti Paolo Brescia e Tommaso Principi, titolari dello studio genovese OBR Open Building Research, definiscono una tipologia abitativa in grado di registrare le eterogenee esigenze di probabili inquilini ed occupanti, anticipando addirittura richieste e desideri derivanti dai nuovi stili di vita. Il grande complesso fa della relazione tra costruito e vuoto, tra interno ed esterno dell’abitazione gli elementi chiave di quel dinamismo compositivo che assorbe le inevitabili contraddizioni di un moderno condominio. Sviluppato secondo una morfologia a ferro di cavallo, l’edificio si caratterizza in prima istanza nella sua precisa corrispondenza tra porzione edificata e spazio aperto: la sagoma a C cinge un verde pubblico all’interno del quale si esplica la dimensione più fortemente collettiva. Affacciata su di esso, una fascia continua di terrazzi più o meno sporgenti - dai profili spezzati e sfaccettati - mitigano la dimensione privata con quella pubblica, esposta e visibile. Funzioni ed ambienti sono  dunque disposti secondo un climax spaziale di grande effetto, che conduce gradualmente, senza soluzione di continuità e senza rotture o fratture apparenti, dalla “piazza” naturale verso il segreto e intimo nucleo abitativo.  A tale scopo particolare rilevanza assumono i giardini di inverno che costituiscono dei veri e propri filtri tra i differenti luoghi: compresi entro la casa e la loggia di pertinenza della stessa, estendono i confini di entrambe le sfere e svolgono l'indispensabile funzione di termoregolazione. I wintergarden, grazie all’utilizzo di una vetrata a taglio termico verso l’interno e da vetri con giunti aperti all’esterno per l’areazione naturale, sono infatti serre che rimangono asciutte sfruttando l’effetto camino e si impongono come intercapedini di eccellenza dal punto di vista della sostenibilità e del risparmio enrgetico. Il progetto Residenze Milanofiori 2000 costituisce dunque un esempio-pilota di qualità che, nella grande attenzione verso il dato contestuale, sociale e ambientale, delinea un nuovo orizzonte nella pratica residenziale.