Torre Intesa - Un basamento aperto al pubblico

Come si diceva il transfert è stato concepito principalmente per sgombrare da elementi di sostegno interno l’atrio e l’auditorium dei piani basamentali. In particolare l’atrio è un ampio locale a cui si accede da est, da corso Inghilterra, e da ovest dal giardino Nicola Grosa ed è pensato in modo da intensificare le relazioni reciproche tra i luoghi. Anzi, il committente si è incaricato, tra l’altro, di condurre una riqualificazione dell’area a verde per restituirla più funzionale alla città. Questa effettivamente insiste su un ampia autorimessa pubblica interrata, utilizzata dal tribunale che sorge alle spalle del grattacielo e dalle altre attrezzature limitrofe. L’intervento di riqualificazione, oltre la messa a dimora di nuove piante, prevede il rifacimento degli strati di impermeabilizzazione e drenaggio, giunti al limite della loro durabilità. Stante la presenza di questo parcheggio e soprattutto l’ottimo servizio offerto alla zona dai mezzi pubblici (principalmente ferrovia e metrò), le aree di parcheggio previste al di sotto del grattacielo sono limitate a meno di trecento posti auto, a fronte degli oltre duemila utenti giornalieri attesi. Al primo dei livelli interrati è ricavato un asilo nido, che prende aria e luce da un patio a cielo aperto, collocato a sud del palazzo. Dal lato opposto vi è un’ampia rampa carrabile ad elica cilindrica che conduce ai piani inferiori, dove si trova l’autorimessa. Dall’atrio del grattacielo si dipartono tutti gli impianti di salita per la distribuzione ai piani 
(diciassette ascensori e due scale di sicurezza) e due scale mobili che conducono al foyer dell’auditorium soprastante.

L’auditorium, l’altra grande attrezzatura pubblica della torre, è pensato come un ambiente particolarmente flessibile. Sono ipotizzati tre differenti possibili impieghi: sala conferenze, sala concerti e sala espositiva. A ciascuno di questi usi corrisponde una diverso allestimento, assicurato dalla possibilità di movimentazione meccanica sia delle pareti che dei pavimenti. 
Il primo obiettivo è realizzato grazie al sistema spiralift che consente di sollevare il pavimento per disporre le sedute secondo una gradonata, o di far scomparire le poltroncine, facendole scendere al di sotto del calpestio. Il movimento è dato da un sistema a pistoncini idraulici telescopici, allocati nel piano tecnico sottostante. Qui si trova pure un’area per la preparazione del podio: con tavolo e poltroncine, con strumenti musicali o altro ancora; infatti anch’esso è sollevabile. Le pareti sono invece costituite da pannelli movimentabili manualmente, a bilico verticale, che presentano due facce con differente comportamento acustico: un fronte riflettente rigida, rivestita con una stoffa rossa, ed una faccia assorbente, rifinita con un pannello topakustic. 
Per l’utilizzo come sala da conferenze il pavimento sarà disposto a gradonata e le pareti saranno rivolte dal lato assorbente. Per i concerti il pavimento sarà in piano e le pareti saranno rivolte dal lato riflettente. Per l’allestimento come sala mostre le poltrone saranno rimosse e le pareti saranno rivolte dal lato assorbente. Il cambiamento da un allestimento all’atro dovrebbe essere reso operativo nel giro di un’ora.