TERMOVALORIZZATORE A BOLZANO Sostenibilità ambientale e adattamento al contesto

Nell’affrontare la progettazione, si è cercato di evitare, per quanto possibile, l’effetto grande complesso industriale con il camino dei fumi in primo piano (come succede con l’attuale inceneritore), di ridurre almeno visivamente, le volumetrie del complesso e di conferire al tutto un’immagine “friendly” e poco definibile come “fabbrica”, cercando di recuperare forme, linee e colori che fanno parte del sistema ambientale della conca bolzanina. Il volume allineato lungo l’autostrada è l’edificio che contiene il turbogeneratore, le componenti del ciclo termico, le varie cabine elettriche e la palazzina uffici. 

Vista la presenza, su questo edificio, degli aerocondensatori, si è deciso di realizzare una grande parete-schermo, capace di mascherare tali macchine, nonché di ridurne i rumori. Al termine della parete-schermo un volume vetrato inclinato segna la presenza della palazzina uffici. Il volume del forno e della caldaia si allinea invece lungo la direzione del fiume e si presenta con un paramento esterno caratterizzato dalla presenza di piccole finestre capaci di diffondere la luce all’interno. La parte destinata alla fossa è realizzata in cemento armato, faccia a vista gettato in opera. Infine, troviamo il basso volume del conferimento dei rifiuti, con volume regolare e pareti in policarbonato traslucido. La palazzina uffici è posta sul fronte autostrada, per la gradevole prospettiva visiva verso la campagna e il conseguente miglioramento dell’ambiente di lavoro interno. 

La qualità di vita all’interno degli uffici viene aumentata con l’introduzione sul lato nord, di una serra vetrata contenente alberi e piante, che serve anche per  migliorare il clima interno. La palazzina si sviluppa su 5 livelli di circa 300 m2 a piano. A piano terra, oltre alla reception d’ingresso, si è inserita una sala riunioni per circa 80 persone. Al primo piano è stata sistemata la caffetteria. Sullo stesso piano, ma in un volume adiacente, trova posto il laboratorio. Gli altri 3 piani sono destinati agli uffici. Particolare attenzione si è posta nel trattamento dei paramenti murari esterni degli edifici. La parete-schermo sul fronte autostrada, sarà caratterizzata da una pelle in rete di metallo colore verde. Per l’edificio forno e caldaia si è optato per un rivestimento leggero con finitura in lamiera colorata verde, ad effetto cangiante, con una variazione cromatica a seconda della luce e delle stagioni. Dal lato del fiume, si è lasciata una grande area libera, per la realizzazione della linea di combustione sostitutiva; in questa fase l’area verrà coperta e destinata a deposito provvisorio delle balle, nei periodi di fermo dell’impianto. 

È importante che una struttura come questa possa aprirsi al pubblico, che, conoscendola da vicino, ha l’occasione di farsi un’idea più realistica e quindi più positiva di un termovalorizzatore, ponendo le basi di un maggior consenso generale. A tal fine è stato predisposto nell’impianto un percorso visitatori. Esso parte dalla palazzina uffici, dove nella sala conferenze vi è la possibilità di presentare l’impianto mediante opportuno materiale didattico, proseguendo con l’ascensore nella sala comando con vista nella fossa dei rifiuti. In seguito il percorso costeggia tutta la linea di combustione a quota +14.00 all’interno dell’edificio, fino a raggiungere la zona camino con le misurazioni delle emissioni, dove sono indicati in tempo reale i valori delle concentrazioni degli inquinanti nei fumi. Tutto il percorso è realizzato garantendo ai visitatori, in particolare a scolaresche, la massima sicurezza.


da Modulo 383