Pubblicato il 24 maggio 2018

Tecno for Vatican Chapels

Per la prima volta la Santa Sede partecipa alla Biennale di Architettura di Venezia con il proprio padiglione: il progetto VATICAN CHAPELS, curato da Francesco Dal Co, approda su un’isola della Laguna, quella di San Giorgio Maggiore, penetrando nell’oasi con una vera e propria sequenza di dieci cappelle progettate da altrettanti architetti provenienti da tutto il mondo.
Tra gli architetti invitati, Norman Foster ha scelto Tecno come costruttore della propria cappella: un luogo di orientamento, incontro, meditazione all’interno di un bosco inteso quale fisica evocazione del labirintico percorso della vita. La cappella,12 metri di lunghezza per un’altezza di 6 metri, è stata interamente realizzata in legno e metallo da Tecno, che ha collaborato allo sviluppo tecnico e produttivo al fianco del team di ingegneri e architetti dello studio Foster+Partners. 
Il concept del progetto ha come punto di partenza tre croci simboliche e un ponte di legno, definendosi progressivamente in una tensegrity structure formata da cavi e puntoni di acciaio che sorregge un graticcio in legno di larice. La cappella è orientata a est e l’appendice estrema, che come una prua guarda sulla laguna, rientra verso l’interno costituendo l’altare. 
Tecno è “Fabbrica di Progetto”, capace di tradurre in modo puntuale il pensiero degli architetti, che si tratti di oggetti oppure di ambienti: pur non essendo società di costruzioni, la sua capacita di saper fare si è misurata in questa occasione su una scala architettonica. 
La cappella è un progetto speciale che conferma la relazione tra Norman Foster e Tecno, una collaborazione trentennale che ha portato allo sviluppo di prodotti icona come il tavolo Nomos.
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