SVILUPPO - Porti: riforma e investimenti sull'infrastruttura

Un sistema più snello ed efficiente e maggiori investimenti.

Un piano dei porti e della logistica che possa contribuire al rilancio del Paese attraverso il rafforzamento della competitività: queste le intenzioni su cui si basa la riforma, approvata in via preliminare, per aumentare la competitività del paese.
Il piano indica una serie di azioni: semplificazione amministrativa, efficienza nei controlli e nello sdoganamento, promozione dell'intermodalità, investimenti per ammodernare le infrastrutture. Obiettivi che saranno raggiunti mediante un coordinamento nazionale e una razionalizzazione delle politiche marittime.
Il piano del Mit prevede che per migliorare la competitività del sistema portuale e far crescere traffici di merci e persone è necessaria "la razionalizzazione, il riassetto e l'accorpamento delle Autorità portuali" e un "coordinamento nazionale con la direzione generale unica per porti e logistica affidata al Mit". In questo quadro gli obiettivi da raggiungere, secondo il Mit, sono: semplificare e snellire, aumentare la competitività, la accessibilità, integrare logistica e imprese, innovare, potenziare le infrastrutture, avere certezza delle risorse e puntare sulla sostenibilità per l'energia e l'ambiente.

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