SVILUPPO - Ex fiera di Roma, non sufficiente il taglio delle cubature residenziali

Prof. Simoncini: l’area sia trasformata in un polo di servizi culturali e sociali.

«L’approvazione della delibera di riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Roma sblocca uno stallo che si è protratto per quasi un decennio. Finalmente si è posto rimedio a una situazione insostenibile, che con il tempo era divenuta uno dei simboli dell’incapacità di dare risposte ai cittadini da parte delle istituzioni. Ciò premesso, va rilevato come le linee guida del progetto non presentino caratteristiche tanto innovative quanto era lecito attendersi dopo una gestazione così complessa».
Questo il commento sulla delibera di riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Roma dell’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università La Sapienza di Roma e presidente di Sogeea.
Bisognerebbe prevedere più strutture da destinare ai servizi, con particolare attenzione per quelli culturali e sociali: biblioteche, centri di aggregazione giovanile, spazi in cui organizzare eventi musicali e artistici, che fungerebbero anche da volano economico per le zone di Tor Marancia e Montagnola.

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