Successo al Marmomacc per il progetto culturale La Pietra Fluida

Si è distinta tra i progetti culturali presentati durante la manifestazione fieristica Marmomacc 2013 la rassegna “Marmomacc & Design”, che è nata dalla volontà di far collaborare aziende espositrici e giovani progettisti sul tema della ricerca nel campo del design litico. Questa associazione proficua ha presentato un’importante novità per l’edizione 2013: la partecipazione di giovani talenti under 30 con l’obiettivo di creare un filo ideale tra il passato, il presente e il futuro delle nuove generazioni di creativi.
Per sviluppare il tema del progetto, La pietra fluida – ideato da Aldo Colonnetti e Paolo Baldessari –, sono stati individuati dieci progettisti specializzati non solo nel design tradizionale ma anche nelle nuove tecnologie, nei linguaggi visivi, negli strumenti multimediali. Questi giovani sono stati abbinati ad alcune aziende per le quali dovranno interpretare la pietra in modo moderno e innovativo, rendendola più duttile e flessibile e realizzando un prodotto di comunicazione in grado di penetrare nel mercato, mantenendo sempre la consapevolezza dell’essenza del materiale e della sua possibile declinazione in “oggetti”.
Il comparto lapideo lapideo deve comunicare attraverso la materia “pietra”, ma deve anche intercettare tutte quelle innovazioni in grado di trasferire la catena del valore nel mercato. Ecco dunque che la pietra perde la sua fisicità, il suo essere qualcosa di statico per diventare “fluida” in senso figurato: si muove tra passato, presente e futuro senza soluzioni di continuità in un percorso fatto di rappresentazioni che non sono più architettoniche e scultoree, ma spaziano in tutti gli ambiti della comunicazione e del design, partendo solo apparentemente il valore materico, in funzione di un cambiamento evolutivo che possa così dare un contributo fattivo al settore.
Il progetto vuole portare all’attenzione del mercato e degli utilizzatori una nuova idea del materiale lapideo proprio per esaltare le sue peculiarità di materiale nobile, “pesante” sul piano simbolico e storico, ma al contempo adatto ad affrontare nuovi linguaggi e rinnovate utilizzazioni.
I percorsi concreti per agire secondo questo progetto possono essere diversi e riguardano tutti i linguaggi della comunicazione visiva, idonei a rendere più leggero e quindi più fruibile dal pubblico questo straordinario materiale, raccontandolo attraverso immagini, brevi filmati, illustrazioni grafiche, installazioni per esaltarne la potenzialità espressiva e strutturale.  
Tra i giovani progettisti ci sono dunque architetti, designer, grafici, illustratori, film maker, esperti di sound design, perché è proprio l’insieme di queste competenze a rendere affascinante il progetto e più interessante la possibilità di interpretare il materiale lapideo: ciascuno lavorerà con l’obiettivo di trasformare l’immagine diffusa che tutti hanno di questo settore, introducendo l’idea della fluidità.