Studi di fattibilità: linee guida ITACA

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha, di recente, approvato la "Guida operativa per l'utilizzo del criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione" e le "Linee guida per la redazione di studi di fattibilità", realizzate entrambe nell'ambito del gruppo di lavoro interregionale contratti pubblici di ITACA (Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale).Ugo Cavallera, presidente di ITACA, ha espresso l’obiettivo di contribuire a migliorare qualitativamente il sistema della contrattualistica che assorbe gran parte della spesa pubblica attraverso strumenti che possano aiutare concretamente l'operato dei tecnici delle stazioni appaltanti impegnati quotidianamente nella gestione di procedure sempre più complesse. Inoltre, la crescente scarsità di risorse a disposizione delle pubbliche amministrazioni impone alle stesse di dotarsi di strumenti atti a consentirne una gestione ed una politica di investimenti pubblici che sia il più possibile razionale, efficiente ed economicamente sostenibile". La guida sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa rappresenta un valido supporto alle stazioni appaltanti nella delicata gestione degli affidamenti di appalti di lavori pubblici per la sola esecuzione. Con l'applicazione di tale criterio, che comporta una elevata complessità tecnica nella gestione della procedura, l'amministrazione aggiudicatrice ha maggiore possibilità di rispondere più appropriatamente ai bisogni espressi dalla collettività pubblica su esigenze di tipo economico, ambientale, sociale, attivando un più efficace contrasto a fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata e del lavoro nero e garantendo, in maniera trasparente, una maggiore competizione tra gli operatori economici. La guida per la redazione degli studi di fattibilità nei procedimenti riguardanti opere pubbliche, origina, prioritariamente, dalla necessità di mettere a "fattor comune" le esperienze maturate a livello regionale che già oggi, pur in assenza di un obbligo normativo, utilizzano lo studio di fattibilità quale strumento di selezione dei progetti tramite verifica preventiva circa la fattibilità tecnica, economico-finanziaria, ambientale, amministrativa e procedurale dei diversi interventi per i quali si richiede un contributo regionale. Per scaricare le guide in formato pdf http://www.itaca.org/news+dettaglio.asp?ID=356