Pubblicato il 13 giugno 2018

Scenari Immobiliari: 2017 anno d’oro per i fondi immobiliari

Ammonta a 2.830 miliardi di euro il risparmio gestito a livello mondiale, questo è uno dei dati emersi alla presentazione del Rapporto 2018 “I Fondi Immobiliari in Italia e all’estero” realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo studio Casadei che ne ha curato la parte di analisi finanziaria.
“Il 2017 è stato l’anno d’oro per il risparmio gestito in immobili a livello mondiale” - così ha esordito Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Il patrimonio delle diverse forme di fondi immobiliari (quotati, non quotati, Reit), infatti, ha raggiunto alla fine dell’anno i 2.830 miliardi di euro, un aumento dell’8% sul 2016, raggiungendo il secondo miglior risultato storico. 

Se nel corso del 2017, in Italia, il Nav dei fondi immobiliari è arrivato a 53 miliardi di euro, con un incremento del 10,4% sull’anno precedente, per il 2018 l’obiettivo, con questi dati molto realistico, è quello di raggiungere i 55 miliardi allineando il nostro Paese al resto d’Europa. 

Il patrimonio dei fondi operativi degli otto Paesi europei considerati dal Rapporto (Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera e Italia), infatti, hanno registrato nel 2017 una crescita del 16% rispetto al biennio 2008-2009, attestandosi come la miglior performance del secolo in corso. 

“Nel 2017 l’attività dei fondi immobiliari in Europa è stata importante” – ha commentato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – “Vendite e acquisizioni di patrimoni, oltre alla costruzione di nuovi veicoli, sono state sostenute da risultati positivi del settore immobiliare e da un clima di rinnovato ottimismo dovuti al consolidamento della crescita economica, alla consistente liquidità circolante e alla sostanziale stabilità dei tassi che hanno contribuito a confermare più appetibile l’investimento immobiliare rispetto a quello obbligazionario. Le previsioni raccolte per il 2018 tra i principali operatori europei sono di una crescita del patrimonio di oltre il 5%. Anche il numero di fondi è previsto in aumento e l’andamento del primo quadrimestre 2018 conferma il quadro previsionale". 

"In Italia, il patrimonio immobiliare detenuto direttamente dai fondi ammonta complessivamente a 58 miliardi di euro, compresi gli investimenti esteri, con un incremento dell’8,4% sul 2016. Sono in aumento i fondi attivi, 420 in totale, anche per l’utilizzo come veicolo da parte dei soggetti esteri che, in modo crescente, operano nel mercato immobiliare italiano. L’indebitamento del sistema fondi è in costante calo e ora ammonta a 24 miliardi di euro, con un’incidenza del 41,3% sul patrimonio, in discesa rispetto, per esempio, al 2010 quando era pari al 57% del sistema” – ha continuato Mario Breglia, aggiungendo poi – “Le prospettive 2018, sulla base delle indicazioni raccolte dalle Sgr, sono positive e in linea con l’anno precedente. Il cambiamento politico, al momento, non sembra aver modificato le strategie degli operatori che, anzi sono molto ottimisti sul prossimo triennio e credono nella crescita del settore, con più fondi e una maggiore diversificazione dei prodotti.” 

Per quanto riguarda le performance attese nei prossimi tre o cinque anni, infatti, oltre la metà delle Società si aspetta una stabilità, circa un terzo un miglioramento, mentre nessuna Sgr ha dato evidenza di prospettare un peggioramento. 

Il Rapporto, presentato da Mario Breglia, Francesca Zirnstein e Gottardo Casadei, è stato poi commentato da Andrea Airò (Torre SGR), Paolo Berlanda (Polis Fondi SGR), Domenico Bilotta (InvestiRE SGR), Gabriele Bonfiglioli (Coima SGR), Andrea Cornetti (Prelios SGR), Manfredi De Marco (Fabrica Immobiliare SGR), Benedetto Giustiniani (Generali Real Estate SGR), Giampiero Schiavo (Castello SGR), Paolo Scordino (DeA Capital Real Estate SGR), Mario Vitiello (BNP Paribas REIM SGR).