Pubblicato il 12 dicembre 2017

Rotaie Verdi porta la natura tra gli scali ferroviari

Il progetto Rotaie Verdi prevede la riqualifica degli ex scali ferroviari della zona sud di Milano, i quali saranno immersi nel verde di un parco che punta a connettere la città con la campagna a sud della metropoli.
Il Comune di Milano ha approvato l’accordo di programma sugli ex scali ferroviari al fine di dare nuova vita alle ferrovie dismesse attraverso la creazione di piste ciclabili, orti, aree adibite a parco, edilizia residenziale, il tutto immerso nel verde.
 
Il progetto Rotaie Verdi è sviluppato con l’obiettivo di connettere la città con la campagna tramite un parco lineare che connetta gli scali di San Cristoforo, Porta Genova e Porta Romana, arrivando al Parco Agricolo Sud Milano. Il progetto qualifica ancor meglio il piano generale di riqualifica degli ex scali ferroviari della metropoli milanese, oggetto di un accordo tra Comune di Milano e le Ferrovie della Stato, riguardante sette aree della città (Greco-Breda, Porta Romana, Farini, Rogoredo, Lambrate, Porta Genova e San Cristoforo), da rimettere a nuovo grazie alla creazione di aree verdi e piste ciclopedonali e ad interventi di edilizia residenziale sociale. Rotaie Verdi chiarisce infatti le funzioni degli scali a sud: Porta Genova sarà rivitalizzato in connessione al distretto della moda e del design, lo scalo di Porta Romana andrà a connettersi con la Fondazione Prada, San Cristoforo sarà interamente destinato a parco in connessione col Naviglio Grande. 

Il progetto punta ad aumentare la resilienza urbana donando una maggior superficie verde a Milano e favorendo la biodiversità in legame anche con la visione della riapertura dei navigli e la connessione di questi con le acque del Parco Sud Milano.
Categorie: Architettura