RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA EXPO DI SHANGHAI

Il sito del World Expo di Shanghai del 2010 sta per essere trasformato in un quartiere multi destinazione. John Portman & Associates (di Atlanta) ha vinto il concorso di progettazione nel 2011 per un gruppo di quattro hotel adiacente all’area dei negozi.La riqualificazione mira a trasformare i luoghi dell’Expo "Better City, Better Life", situato lungo un tratto del fiume Huangpu a Pudong, in una realtà costruita. Torri per uffici, complessi di appartamenti e hotel di lusso, un enorme complesso commerciale open-air che attraverserà l'asse dell'Expo sono gli elementi messi in campo dallo studio di progettazione che punta all’obiettivo di riunire tutti i principali tipi di funzioni urbane vicine tra loro.
Si prevede che parte dell’opera, 2 degli alberghi, così come molti uffici e spazi commerciali, vedranno la luce entro il 2016. Gli hotel si collegheranno a una piattaforma in acciaio-che consentire la visione dell’intorno, al di sotto della quale verranno collocati negozi di fascia alta. Tutte le strutture avranno accesso ai giardini esterni elevati; l’hotel ospitato nella struttura a sagoma cava ospiterà al suo interno un cortile con alberi e vegetazione.
Dalla fase di pianificazione iniziale della manifestazione nel 2002, il governo cinese ha sottolineato la vitalità a lungo termine del sito, differenziandosi dalle esperienze di abbandono in cui spesso hanno versato le location degli Expo, non ultimo quello di Siviglia. Molti dei padiglioni temporanei a Shanghai sono state smantellati, con alcune importanti eccezioni, che comprendono anche le strutture italiane e dell'Arabia Saudita, trasformate in spazi espositivi permanenti. Il padiglione Cina è oggi il più grande museo d'arte del paese, con quasi 690 mila metri quadrati di spazio espositivo. Un ex centrale elettrica, che serviva come spazio espositivo durante l'Expo, è stata trasformata in un museo per l’arte contemporanea di 440.000 metri quadrati.