Pubblicato il 12 febbraio 2019

Riqualificazione del Poligrafico a Roma, escluso Cino Zucchi, restano in corsa otto studi

Una svista occorsa durante la compilazione della documentazione informatica è costata alla cordata Ceralacca l'esclusione dal concorso per la riqualificazione della sede del Poligrafico nel quartiere Esquilino.
La determina del 22 gennaio scorso firmata dal Rup stabilisce «di escludere dal concorso di progettazione il concorrente, a fronte della presenza della firma digitale di Zucchi Cino Paolo, riconducibile all’anzidetto Consorzio ordinario costituendo Ceralacca per aver sottoscritto tutti gli elaborati e i documenti della busta virtuale B violando il carattere di anonimato dello stesso concorso».

L’uscita di scena della cordata (salvo eventuali ricorsi) si aggiunge alla rinuncia del raggruppamento che includeva l’architetto e premio Pritzker Eduardo Souto De Moura, già comunicata nei mesi scorsi. Dei dieci finalisti selezionati inzialmente, restano quindi in corsa otto concorrenti (con relative cordate): lo studio romano Abdr, lo studio Atelier di Alfonso Femia, il raggruppamento con Bodin et Associés, la cordata fiorentina guidata da Guicciardini & Magni, la cordata italo-tedesca con Insula, quella guidata dall'engineering 3TI, il gruppo di Isolarchitetti (con Rafael Moneo) e, infine, la cordata con Rudy Ricciotti e Gianluca Peluffo.