Pubblicato il 11 aprile 2014

RESIDENZE TEMPORANEE A FIRENZE Sostenibilità affidata al legno

 I moduli prefabbricati devono essere il più leggeri possibile, si è scelto quindi di realizzarli in legno con tecnologia “platform frame”, completati con i materiali di isolamento e coibentazione naturali ed ecologici.
Le prestazioni base del modulo abitativo, in termini di coibentazione, acustica ed efficienza energetica sono più che buone, con una trasmittanza delle pareti esterne di 0,186 W/ mq. Kelvin e un potere fono isolante di 55 decibel. Ottimi anche gli infissi esterni, con una trasmittanza di 1,3 W/ mq. Kelvin.
La copertura ospita un impianto fotovoltaico totalmente integrato, connesso alla rete in modo da realizzare lo scambio sul posto dell’energia, con potenza di picco installata pari a 7,5 kWp (per 9 alloggi). Si stima una produzione di energia elettrica pari a 8.500 kWh/anno, che andrà a compensare l’energia consumata dall’impianto di climatizzazione condominiale (caldo e freddo) l’impianto di ascensore, l’impianto di illuminazione condominiale e autoclave, con una copertura del fabbisogno stimato del 50%.
Non è previsto il collegamento alla rete del gas. L’impianto di climatizzazione, invernale ed estiva, ad alimentazione elettrica è realizzato con unità moto condensante esterna con pompa di calore con inverter e terminali costituiti con unità interne canalizzabili installate nel controsoffitto del disimpegno di ciascun alloggio. L’acqua calda sanitaria è prodotta autonomamente da ciascun alloggio con scaldacqua a pompa di calore. Anche i fuochi della cucina sono elettrici.
Dal punto di vista strutturale, ogni singolo alloggio è concepito come due parallelepipedi costituiti, oltre che dalle pareti verticali portanti, da un solaio di calpestio ed un solaio di copertura; la presenza di un orizzontamento inferiore e superiore garantisce la monoliticità, e quindi la trasportabilità, del singolo elemento. Sulle pareti esterne, in prossimità della copertura, sono presenti due piastre asolate connesse alle pareti che permettono il sollevamento del modulo e la sua movimentazione senza pericolo di sbandamento. 
Il solaio di calpestio di ogni modulo è realizzato utilizzando una sorta di “stampo” costituito da una dima metallica che garantisce che ogni singolo oggetto sia identico agli analoghi previsti in produzione. Ciò garantisce l’impilabilità e la possibilità di affiancare i moduli senza che vi siano imperfezioni di costruzione che pregiudicherebbero l’allineamento ed il montaggio in cantiere. Grazie alle dime i moduli sono pertanto costruiti riducendo al massimo le tolleranze di costruzione. 
Il collegamento dei moduli avviene mediante delle piastre provviste di spinotti, posizionati sulle fondazioni e sulla copertura di ogni modulo, che vanno ad inserirsi in fori conici (previsti nei solai di calpestio), che permettono l’immediato centraggio del modulo superiore quando viene posato su un modulo inferiore. Tali spinotti, oltre a garantire il centraggio dei moduli, costituiscono anche il presidio alle azioni di taglio derivanti dal sisma.
Il collegamento fra moduli si completa bullonando dei tradizionali hold-down, posti all’interno della parete platform, per i quali è prevista la semplice avvitatura di un bullone in una barra filettata.
Infine, ciascun alloggio è collegato al contiguo mediante coppie di angolari metallici posti in facciata, e strisce di legno multistrato poste in appositi incastri previsti in copertura.
Tutte le operazioni sopra descritte sono reversibili e, se ripetute all’inverso, permettono di svincolare ciascun elemento dal contiguo e di conseguenza consentono lo smontaggio, il sollevamento e l’allontanamento dal sito di montaggio.

da Modulo 384