Renzo Piano firma la ‘casa sull’albero’ per curare i bambini

"In questo progetto si ritrovano due dimensioni che si alleano: quello della scienza medica, sana e importante, e tocca ripeterlo in un momento in cui la gente non si fida, e quello della scienza umana, che fa immergere i bambini nella bellezza". Con queste parole Renzo Piano ha presentato al Mast di Bologna il suo progetto di hospice pediatrico, realizzato per la Fondazione Hospice 'MariaTeresa Chiantore Seragnoli': si tratta di una struttura di 4.500 metri quadri che sorgerà accanto all'ospedale Bellaria, nel capoluogo emiliano, destinata a bambini affetti da malattie inguaribili o rare. L'edificio, che si sviluppa in più padiglioni connessi, avrà quattordici camere singole e otto appartamenti, messi a disposizione dei familiari dei piccoli degenti, e sorgerà all'interno di un bosco con 390 alberi, sia sempreverdi sia a foglia caduca, e 5.000 piante di arbusto. Sul tetto della struttura saranno collocate delle cellule fotovoltaiche che produrranno il 20% dell'energia necessaria. 
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L’Onlus Hospice MT. C. Seràgnoli, fondata nel 2002, si dedica alle Cure Palliative e vuole creare un modello innovativo di supporto ai pazienti con malattie inguaribili, prendendosi cura gratuitamente del paziente e della sua famiglia. Il nuovo edificio Hospice Pediatrico, progetto dell’Arch. Renzo Piano, sorgerà a Bologna, vicino all’ ospedale Bellaria. Gran parte dell’area sarà a disposizione del Centro Residenziale Pediatrico con un’ampia zona verde, parte che sarà riservata all’edificio della Croce Rossa Italiana. Il corpo principale ha una pianta quadrata di lato 47.5 m. e si sviluppa su 4 piani. L’interrato con i parcheggi coperti, locali tecnici e di servizio, al piano terra, l’ingresso, le aree di attesa, gli ambulatori e una palestra per i parenti dei degenti, all’ingresso una grande scala elicoidale, quattro monta lettighe e gli ascensori garantiranno i collegamenti verticali. Il mezzanino, che separa il piano terra dalla zona Hospice vera e propria, sarà dedicato a conferenze. Al terzo e ultimo piano le camere di degenza, la mensa, la palestra e un ampio giardino nel centro dell’edificio. Tre padiglioni esterni di dimensioni 14x14m.di cui due alloggi sono per i genitori dei degenti, il terzo, la “stanza del silenzio”, completano il progetto. 
Il collegamento fra l’edificio principale e i padiglioni avviene attraverso passerelle coperte. Si farà uso di calcestruzzo ed acciaio coordinati in modo da assicurare la massima flessibilità degli spazi ed il miglior comfort. Cura particolare è stata dedicata all’inserimento ambientale. Un edificio discreto, leggero, che si relaziona tra la vegetazione e dalle caratteristiche di elevata sostenibilità e controllo degli aspetti energetici.