Quattro big per la "Flagship Factory" di Sanpellegrino

Il Gruppo prepara il sito produttivo bergamasco per sostenere in business nei prossimi anni e accogliere visitatori da tutto il mondo.

Ai blocchi di partenza un grande progetto per lo stabilimento di Ruspino, dove viene imbottigliata la celebre acqua S.Pellegrino che da più di 100 anni è sulle tavole dei consumatori di tutto il mondo. Il Gruppo Sanpellegrino ha chiamato quattro studi di architettura di fama internazionale a progettare la “Flagship Factory”, destinata a diventare il biglietto da visita del Gruppo. 
Quattro Archistar si sfideranno per aggiudicarsi questo ambizioso progetto che ha l’obiettivo di rendere il sito produttivo di San Pellegrino Terme ancora più performante per sostenere il business dell’azienda nei prossimi anni, migliorare il luogo di lavoro per i dipendenti e armonizzare l'estetica al territorio circostante con la dovuta attenzione all’impatto ambientale, riflettendo sempre più l'immagine di un brand che fin dalla nascita, nel 1899 si è sempre dimostrato all’avanguardia e al passo con le nuove tendenze. 
"Sono particolarmente orgoglioso di questo progetto - ha dichiarato Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino – con il quale intendiamo promuovere ancor di più la qualità, l’unicità, l'internazionalità e il territorio di origine di S.Pellegrino. Un marchio con una storia ricca e radicata nella tradizione italiana, che è espressione riconosciuta dell’eleganza, del buon gusto e dell’eccellenza del nostro Paese in tutto il mondo. Abbiamo messo in gara quattro studi di architettura di fama internazionale per progettare la casa dell’acqua minerale S.Pellegrino, destinata a diventare il biglietto da visita del nostro Gruppo e ad accogliere visitatori provenienti da tutto il mondo. Siamo convinti che questo progetto, rappresenti un esempio concreto della nostra filosofia di creazione di valore condiviso, sviluppando benefici tangibili per le nostre persone, il territorio e l’economia”. 

L’acqua S.Pellegrino, presente in 5 continenti e primo brand del Gruppo, è riconosciuta dai consumatori quale ambasciatore del gusto, della qualità e dello stile Made in Italy. Il makeover che vedrà protagonista lo stabilimento di Ruspino ha quindi anche lo scopo di preparare il sito produttivo ad accogliere visitatori provenienti da tutto il mondo. 
Saranno lo studio danese BIG, l’italiano aMDL, l’olandese MVRDV e il norvegese Snøhetta a contendersi il progetto. BIG, di Bjarke Ingels noto per la Serpentine Gallery a Londra e la progettazione del Google Campus sarà in gara con aMDL di Michele De Lucchi, conosciuto per i numerosi oggetti di design esposti al Moma di New York e per il Padiglione Zero all’EXPO 2015. In lizza anche MVRDV di Winy Maas, Jacob van Rijs e Nathalie de Vries, studio pluripremiato per il Market Hall a Rotterdam e El Mirador a Madrid e Snøhetta di Kjetil Trædal Thorsen e Craig Edward noto per la progettazione del Memoriale dell’11 settembre al World Trade Center di New York e per il Moma di San Francisco. 

Il nuovo stabilimento, ulteriore prova dell’attaccamento di Sanpellegrino al territorio in cui opera, costituirà un rilevante contributo per riportare San Pellegrino Terme agli anni d’oro della Belle Époque, quando la città era luogo esclusivo d’incontro per l’intera aristocrazia d’Europa. Il 15 settembre i quattro studi di architettura presenteranno i propri progetti di fronte a una giuria d’eccezione presieduta dal Professor Luca Molinari, critico e storico di architettura. 
La commissione sarà composta da Marco Settembri, CEO di Nestlé Waters, Magdi Batato, Executive Vice President Nestlé S.A e Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato di Sanpellegrino alla presenza di professionisti del panorama nazionale e internazionale. 
Entro la fine del mese di settembre, Sanpellegrino annuncerà il vincitore di questa entusiasmante competizione e presenterà il progetto selezionato.