PROFESSIONE - Revisione del quadro normativo dei lavori pubblici

L’approvazione e la pubblicazione della nuova direttiva comunitaria sugli appalti, che sarà presto recepita dagli stati membri dell’UE, costituisce una buona opportunità per una revisione globale del quadro normativo del settore dei lavori pubblici, ormai frammentato da una serie di interventi legislativi: con leggi omnibus che hanno privato sia il codice dei contratti che il regolamento di attuazione della loro identità originaria.
La rete delle professioni tecniche, in attesa di offrire il proprio contributo specifico a fronte di un testo articolato del nuovo “codice dei contratti”, in questa fase ha redatto un documento che individua in dieci punti gli obiettivi da raggiungere nella definizione del nuovo quadro normativo.

Tra i punti chiave: aprire il mercato dei lavori pubblici, rimuovendo le regole attuali che impediscono l’accesso alle gare ai professionisti giovani ed ai meno giovani che non siano comunque in possesso di strutture professionali di notevoli dimensioni; promuovere un più veloce e facile affidamento dei servizi di architettura e ingegneria ai liberi professionisti; Snellire le procedure per l’accesso ai finanziamenti, al fine di promuovere una più ampia partecipazione delle Amministrazioni Pubbliche ai bandi finanziati con fondi strutturali europei.

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