Pubblicato il 4 dicembre 2015

PROFESSIONE - Partiranno presto i percorsi formativi per diventare progettista sistemico e tecnologo delle costruzioni

Le due nuove figure professionali sono fondamentali per promuovere materiali e sistemi specializzati utili a migliorare qualitativamente la salubrità, il comfort e la qualità dell’abitare.

In occasione del convegno Federcomated Ascomed “Scenari Distributivi”, Sercomated ha illustrato le due nuove figure professionali del progettista sistemico e del tecnologo delle costruzioni di fronte al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e al vice ministro dei trasporti Roberto Nencini.

Due profili formativi che possono trovare grandi sbocchi nel mercato del lavoro per il presente e il futuro. Sono infatti 10.000 i posti di lavoro disponibili nel settore della rivendita di materiali edili per architetti, geometri e ingegneri che si specializzeranno nei sistemi costruttivi per il risanamento degli edifici e il loro efficientamento. Questi i dati che Verduci ha reso noto durante il Festival delle Professioni di Trento lo scorso ottobre, da dove Sercomated ha voluto lanciare in anteprima nazionale le due nuove figure professionali.
Per consolidare la ripresa la filiera edile ha bisogno di nuove competenze, di nuove figure professionali come appunto:
•    il progettista sistemico, in grado di mettere a sistema le esigenze di programmazione del cantiere (tempi, materiali e metodi/tecniche di lavoro), in grado di rassicurare il cliente finale e offrire consulenza prevendita alle imprese artigiane per ridurre la consulenza post vendita
•    il tecnologo delle costruzioni, le cui competenze sono focalizzate sulla riqualificazione degli immobili, proponendo soluzioni nouve che gli artigiani non conoscono, ma che con informazioni adeguate sono in grado di implementare.
Tutto questo in sinergia anche con le principali realtà della filiera, come ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) e Federcostruzioni.
Questi due profili sono già presenti all’estero, in particolare in Francia e in Germania, dove il loro nuovo contributo ha già dato segni significativi di trasformazione e accrescimento del mercato».

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