PROFESSIONE - Online il futuro dei concorsi di progettazione

Un’indicazione in tal senso viene dal concorso per il nuovo Centro Civico Isola - Garibaldi di Milano. Un esempio da seguire per le PA.

Così recita il comunicato stampa del Consiglio Nazionale degli Architetti: “Ci auguriamo che l’assegnazione del primo concorso in Italia interamente gestito on line per la realizzazione del nuovo Centro Civico Isola - Garibaldi di Milano sia un esempio per la Pubblica Amministrazione dell’intero Paese. Questa virtuosa iniziativa realizzata dall’Ordine degli Architetti di Milano, dal Comune, con la collaborazione dell’Ordine degli Ingegneri è un esempio di trasparenza e di modernità, nonché strumento efficace contro la corruzione e l’affarismo. E’ una bella lezione anche per Expo2015 che, salvo per il Padiglione Italia, non ha voluto operare per concorsi adducendo come ridicola scusa la mancanza di tempo. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori: "Ma è una bella lezione anche per chi sostiene che lo strumento del concorso di progettazione sia lento, oneroso e complicato. Il concorso milanese, realizzato, tra l'altro, in due fasi, è andato in porto in solo sei mesi dal bando all'assegnazione, costando praticamente nulla al Comune, con un processo efficiente che ha scelto il progetto migliore e non lo Studio più organizzato o capitalizzato.
Ora si abbia il coraggio di adottare la procedura del concorso on line per gli interventi relativi all’edilizia scolastica per fare di questa iniziativa un laboratorio di progettazione, in grado di promuovere le migliori intelligenze ed il merito dei progettisti italiani, soprattutto dei giovani.
Restando in tema di opere pubbliche, mentre formuliamo i migliori auguri di buon lavoro alla commissione sulla revisione del Codice degli Appalti istituita dall’Autorità Anti Corruzione, stigmatizziamo che essa sia composta solo da giuristi - sia pure di alto profilo - ma che non dispongono di vere competenze e conoscenze sui temi e problemi tecnici connessi alla progettazione e realizzazione di opere pubbliche.
Ci auguriamo perciò un rapido coinvolgimento degli architetti che ben conoscono, sperimentandoli quotidianamente, i pessimi risultati del codice vigente che sono - per l’appunto - espressione di una visione esclusivamente giuridica e quindi inconsapevole di quali siano le specificità e le peculiarità tecniche del progettare e del costruire in Europa: una inconsapevolezza che ha portato a mettere in gara progetti con il 90% di ribasso e da realizzare in 30 giorni.

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