Pubblicato il 26 gennaio 2015

PROFESSIONE - L'Oice si muove per rimborsi dei crediti Iva più veloci

L'Oice, l'Associazione delle società di ingegneria e di architettura, si mobilita contro l'applicazione da inizio anno dello "split payment" e chiede procedure rapide per i rimborsi. La norma prevede che l'Iva per contratti verso le amministrazioni pubbliche sia versata direttamente dalla stazione appaltante e non più dall'impresa contraente. Per l'Oice si tratta dell'ennesima vessazione operata verso le imprese che operano nel settore dell'ingegneria e dell'architettura e in particolare per quelle che lavorano con le amministrazioni pubbliche. "In pratica - afferma il Presidente Oice, Patrizia Lotti - si toglie liquidità alle nostre società senza alcuna garanzia di recuperare in tempi accettabili il credito Iva strutturale che si determinerà. E questo in un momento delicatissimo in cui si sta facendo di tutto per mantenere manodopera professionale altamente specializzata e per rimanere competitivi sui mercati nazionali ed esteri". La questione, rispetto alla quale il MEF ha ieri ribadito il proprio no a qualsiasi ipotesi di modifica normativa, riguarda un volume di ingegneria pubblica che nel 2014 è stato pari a 511 milioni e quindi una quota di Iva almeno pari a 102 milioni. "E' necessario - chiede Lotti - provvedere al più presto con meccanismi che accelerino i rimborsi dei crediti Iva, che oggi arrivano anche a due anni, o escludano l'applicazione dell'Iva verso i fornitori/collaboratori relativamente a commesse riguardanti i contratti pubblici".(ANSA).

Categorie: Professione