Pubblicato il 29 ottobre 2018

Presentato il Rapporto OICE 2018 sulla presenza all'estero delle società di ingegneria e architettura

Oltre centoventi i partecipanti alla presentazione del Rapporto OICE-Cer sulla presenza delle società di ingegneria ed architettura all'estero che si è svolta venerdì 19 ottobre presso la sede dell'ICE-Agenzia a Roma.
All'evento, moderato da Ferdinando Pastore, Dirigente dell’ICE, sono intervenuti il Direttore dell'ICE, Piergiorgio Borgogelli, il Presidente dell'OICE, Gabriele Scicolone, il Vicepresidente con delega all'internazionalizzazione, Roberto Carpaneto, Stefano Fantacone del Cer e Vincenzo Ercole Salazar Sarsfield del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nutrita la presenza di rappresentanti del corpo diplomatico (presenti ventidue Ambasciate) e di Ministeri, di imprese di costruzione e Banche, di Associazioni e Federazioni di settore.

Nell’intervento di apertura il Direttore ICE ha sottolineato quanto "la collaborazione tra ICE e OICE sia una best practice". Borgogelli ha poi confermato l’impegno dell'Agenzia ICE a fianco dell'OICE anche nel futuro: “Per l’anno a venire a conferma dei trend per il prossimo triennio – ha aggiunto - l’accento sarà soprattutto sui Balcani e sull'Asia centrale, con proiezioni anche a Cina e Sud-est asiatico senza tralasciare il training con le principali Istituzioni Finanziarie Internazionali (Banca Mondiale, Banca Asiatica, Banca d'Africa)”.
 
"I successi ottenuti dalle nostre società all'estero sono motivo di orgoglio per l'Italia”, ha dichiarato il presidente Scicolone, sottolineando “l’indispensabile collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Esteri, l'Agenzia ICE e l’efficace azione di filiera”.

Il vicepresidente Carpaneto, ha sottolineato come "le società di ingegneria, architettura e consulenza stiano migliorando le loro prestazioni complessive rispetto alla performance passate e come questa tendenza stia continuando nella prima parte dell'anno in corso. Tutto collocato in uno scenario geopolitico e macroeconomico incerto e in un contesto settoriale in cui è sempre più dirompente l'importanza della trasformazione tecnologica e dell'innovazione”.

Il direttore del Cer Fantacone, illustrando nel dettaglio i dati del Rapporto, ha spiegato che il 100% delle società con più di 250 dipendenti opera all'estero mentre lo fa solo il 28% delle società con meno di 10 dipendenti. I principali settori di attività sono nell'ordine energia, trasporti e costruzioni mentre è l'Asia, incluso Medio Oriente, l'area geografica prioritaria di operatività, seguita da Europa extra Ue e Paesi dell'Unione.

"Incrementare la capacità delle società italiane di collaborare con partner stranieri e stabilire joint venture nei paesi target è una delle priorità prevalenti che emergono dal Rapporto" - ha detto Vincenzo Ercole Salazar Sarsfield della Farnesina ed ha aggiunto: "Il Ministero e la rete delle Ambasciate sono sempre più vicine all'Associazione OICE e aperti alle forme di collaborazione per promuovere networking e partnership".

La presentazione ha visto infine lo svolgimento di un Round Table di grande interesse moderato dal Vicepresidente Roberto Carpaneto e al quale sono intervenute sei società associate OICE: 3TI Progetti (Giorgia Gunnella - International Business Development Director), Artelia Italia (Paolo Alberti - Business Unit Director) MM (Massimo Recalcati - Direttore Divisione Ingegneria) Politecnica (Direttore Commerciale Estero), Proger  (Loamba Bala - Branch Manager Congo), Spea Engineering (Giulia Napolitano -  Branch Office Manager). La tavola rotonda è stata una importante occasione di confronto sule strategie di internazionalizzazione di sei big player dell’Associazione.