Pubblicato il 14 settembre 2016

Patto per Milano, l'accordo tra Renzi e Sala

Milano è una "capitale", che si è guadagnata i gradi sul campo "con la laboriosità, l'accoglienza" e l'efficienza dimostrata durante i sei mesi di Expo, nonostante ci fosse chi si augurava che "non ci saremmo riusciti". Per queste ragioni, Milano deve misurarsi a livello internazionale e il "governo deve riconoscerla e darle l'attenzione che le compete". Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, spiega in questo modo, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, la 'filosofia' del "Patto per Milano" che ha sottoscritto con il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala. 
Le risorse per adempiere al Patto - sottolinea Renzi - "ci sono" e ora anche la firma: "Adesso i milanesi devono aiutare il resto del Paese ad avere fiducia", ha assicurato il premier che, a dimostrazione dell'attenzione costante, tornerà a Milano per tre volte, due in settembre, una in ottobre. "Milano è la città a cui ispirarsi e che deve portare il nostro Paese fuori da questa situazione", ha osservato, fornendo una anche la fotografica di questa situazione: un Paese il cui Pil mostra un "segno + è ancora timido rispetto a quello che vogliamo" ma che "vede tutti i segnali utili a fare il grande salto". 
"L'Italia ha avuto tre anni di recessione" ma "abbiamo preso una macchina - ha proseguito Renzi - l'abbiamo girata ed è tornato un segno + diffuso". "L'impegno - ha sottolineato - è "smentire chi dice che tutto va male e non si può fare niente". Perché l'Italia è "bravissima" nel reagire di fronte alla emergenze, come é successo nell'occasione del sisma in centro Italia, e questo è "motivo di orgoglio" per il presidente del Consiglio ma ciò non basta: "E' necessaria" la prevenzione", ed è in questo senso che va collocato il progetto Casa Italia. 
"E' stato per me motivo di orgoglio stringere la zampa al cane Leo della Polizia di Stato che aveva salvato una persona - ha detto Renzi -, così come è stato motivo di orgoglio ringraziare un vigile del fuoco, che aveva salvato un bambino e sentirsi rispondere: non mi deve ringraziare ho fatto solo il mio dovere". Orgoglio che "non basta" e per questo è nato il progetto 'Casa Italia' che è destinato, "e sarà necessaria una decina d'anni", a mettere in sicurezza il territorio. Il Patto per Milano soddisfa ma non del tutto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, "perplesso" che questa misura sia stata dedicata solo a Milano, mentre altrove Renzi ha firmato Patti per Regioni del Sud Italia. 
Parzialmente scettico anche Stefano Parisi, già candidato sindaco e ora impegnato nella ricostruzione del centrodestra: "È un fatto positivo che Matteo Renzi abbia voluto dare un segnale d'impegno per Milano, il cui sviluppo è una grande opportunità per l'intero Paese. Purtroppo non sembrano esserci risorse economiche aggiuntive. Al contrario, il Patto sembra essere soprattutto una ricognizione di attività già in essere o di impegni assunti in campagna elettorale, la cui effettiva fattibilità resta ancora molto indeterminata".
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