Olafur Eliasson alla Reggia di Versailles

Cascate e improvvisati geyser nei giardini, giochi di specchi e luci mimetizzati negli interni barocchi. Ecco come l'artista danese rivisita il sontuoso palazzo reale parigino.

Dopo personaggi del calibro di Jeff Koons, Takashi Murakami, Joana Vasconcelos, Anish Kapoor, la Reggia di Versailles torna ad aprirsi per un grande progetto di arte contemporanea, per il quale il curatore Alfred Pacquement ha scelto quest’anno l’artista danese-islandese Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967). Un artista non nuovo alle contaminazioni, abituato a collocare le sue installazioni – spesso giocate fra scienza, meccanica e tecnologia – in contesti carichi di suggestioni storiche come quelle offerte dalla reggia barocca, specie nei grandi saloni e nelle gallerie. Fino alla fine di ottobre si potranno ammirare le tre grandi installazioni nel parco della Reggia, incentrate sul tema dell’acqua: come la grande cascata, che ricorda quella installata dall’artista a New York nel 2008 e che è un omaggio ad André Le Nôtre, giardiniere del Re Sole e al suo sogno mai compiuto di realizzare delle cascate proprio in quei giardini. All’interno, invece, Eliasson ha ideato interventi spaziali integrati con l’architettura e le decorazioni degli ambienti, mimetizzati con gli arredamenti e gli spettacolari allestimenti del palazzo.

Foto di Anders Sune Berg
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