Milano attende Zaha Hadid per il Salone del Mobile 2011

Di questi tempi, ormai, progettisti e designer milanesi attendono con ansia il grande evento di Aprile e cercano di spulciare qua e là le anteprime di quelle istallazioni che movimentano la capitale meneghina per un’intera settimana. Via Tortona, orti urbani, sculture rotanti o salotti improvvisati sono curiosità che meritano una visita; ma Milano pare dimenticarsi di questa costellazione di eventi e porta sul palmo della mano la pietra preziosa del Salone del Mobile 2011. La cinquantesima edizione della celebre manifestazione internazionale è ormai alle porte e niente attira di più se non la presenza di una guest star di eccezione: Zaha Hadid sta infatti per calare sul capoluogo lombardo, disseminandovi un’architettura effimera. Dove Kengo Kuma aveva steso, lo scorso anno, quei veli candidi fluttuanti, l’architetto iracheno pone un vortice labirintico: il cortile ottocentesco dell’Università Statale di Milano sarà investito dal cosiddetto “Twirl”, uno spazio dinamico nel quale è perfettamente riconoscibile l’imprinting stilistico della vincitrice del Pritzker Prize 2004. Interamente realizzata con lastre ultrasottili (3 mm) di gres porcellanato, l’installazione propone un’interpretazione contemporanea dell’architettura del chiostro: la posizione delle colonne al perimetro individua l’estremo libero dei setti di differenti altezza che confluiscono poi, con molteplici inclinazioni e andamenti, verso il centro della composizione.  Aperta, fluida, liquida, la struttura del “Twirl” consente infiniti utilizzi: gioco, sosta, studio, contemplazione, rapido attraversamento, sono le paradossali possibilità offerte dalla tanto attesa opera di Zaha Hadid per il Fuorisalone 2011.
Progettista: ZAHA HADID ARCHITECTS
Categorie: Eventi