“Milano Arch Week”, il programma e gli ospiti

Il 12 giugno 2017 aprirà i battenti la prima edizione di “Milano Arch Week”, nata da un’idea del Politecnico di Milano e del Rettore Ferruccio Resta. In una settimana densissima d’iniziative dedicate all’architettura, Milano s’ispirerà alle più rilevanti trasformazioni urbane internazionali e nazionali, per “ripensare se stessa”. Un’occasione inedita per l’Italia per discutere, con respiro globale, di grandi trasformazioni urbane, periferie, disuguaglianze sociali e riqualificazione di spazi dismessi, senza dimenticare la ricostruzione dell’Italia centrale, alla presenza del Commissario Vasco Errani. Non mancheranno approfondimenti sugli spazi del conflitto internazionale, grazie alla presenza dell’architetto israeliano Eyal Weizman, a una sessione dedicata al rapporto tra Architettura e Geopolitica e a una riflessione sullo sviluppo delle città africane. 
L’evento, la cui direzione artistica è affidata a Stefano Boeri, è patrocinato da Politecnico, Comune e Triennale di Milano. Proprio le sale e il giardino della Triennale di viale Alemagna saranno il fulcro della manifestazione, insieme al Teatro Burri nell’adiacente Parco Sempione. 
Il 12 giugno si svolgerà la festa inaugurale, alla Fondazione Catella. 
Martedì 13 appuntamento al Patio della Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, insieme al Rettore Resta e Clarice Pecori Girardi, Vice Presidente della Triennale. Dal Politecnico si partirà per visitare in pullman le ex aree Falck di Sesto San Giovanni, il cui futuro masterplan è stato disegnato di Renzo Piano; qui l’architetto Susanna Scarabicchi illustrerà il progetto MILANOSESTO, una delle più grandi riqualificazioni di aree industriali dismesse in Europa. Da Sesto si proseguirà alla volta di Segrate, meta Palazzo Mondadori. Roberto Dulio terrà una lectio magistralis sull'opera dall'architetto brasiliano Oscar Niemeyer, progettista del palazzo. 
Da mercoledì 14 a sabato 17 giugno le sale e il giardino della Triennale ospiteranno gli incontri principali. Gli eventi conclusivi, domenica 18 mattina, saranno l’“ArchiBrunch”, presso i Bagni Misteriosi dell'ex Piscina Caimi, e una visita in anteprima alla nuova Palazzina realizzata nel perimetro del Teatro Franco Parenti. 
Dal 14, si succederanno attività in loco, itineranti o diffuse. Le mattinate saranno dedicate a passeggiate, incursioni in scooter “VespArch” e visite guidate alle architetture milanesi e alla città. Gli itinerari si snoderanno tra le Case Museo dei designer milanesi (Castiglioni, Albini, Magistretti) e architetture mirabili di Milano (Villa Necchi Campiglio, Museo Poldi Pezzoli, Casa Boschi Di Stefano, Studio Francesco Messina). 
Tre invece gli itinerari dei Vesparch (in Vespa, scooter o moto): 
1. Fondazione Feltrinelli, Stecca, Base, Macao; 
2. City Life, Porta Nuova, Scalo Farini, Mercati Generali; 
3. Giambellino, Rozzano. 

Ogni pomeriggio, alla Triennale e al Burri, si alterneranno incontri, performance, dialoghi, letture e public debates sui grandi temi delle attuali trasformazioni di Milano, le nuove forme d’istituzioni culturali, le periferie. E poi presentazioni di libri, tesi di Architettura, workshops. Attraverso due maratone ospitate al Teatro dell’Arte, verranno indagate le numerose occasioni di recupero di spazi e edifici milanesi attraverso le tesi di Laurea degli studenti della Scuola di Architettura del Politecnico di Milano. 
A questi vanno aggiunti gli itinerari di Architettura e le numerose iniziative organizzate dall’Ordine degli Architetti di Milano e altri eventi satellite diffusi per la città promossi da altre istituzioni milanesi come Assab One (con l’intera giornata di domenica dedicata al tema del colore), Lualdi, SpazioFMG per l'Architettura, IRA.C, URBANLIFE, Open House Milano, Valorizzazioni culturali, Turné Eventi, AIM Associazione Interessi Metropolitani. 
Ogni sera, maestri internazionali dell’architettura terranno delle main lectures: i catalani RCR, vincitori del Premio Pritzker 2017, il Nobel dell’architettura; Peter Eisenman; Elizabeth Diller, progettista dell’High Line di New York; Francis Kéré, progettista del Serpentine Gallery Pavilion; Winy Maas (MVRDV); Philippe Rahm; Sam Jacob; Petra Blaisse, autrice del Parco di Porta Nuova; Lee Xianing. Numerosissimi gli architetti italiani che lavorano nel mondo: Massimiliano Fuksas; Alessandro Mendini; Cino Zucchi; Benedetta Tagliabue; Kuehn Malvezzi; Italo Rota; Carlo Ratti; Patricia Urquiola; Mario Bellini; Michele De Lucchi; Baukuh; Startt; Fabrizio Barozzi; TAM associati; Aoumm; Archea; LAN; Metrogramma; Piuarch; 5+1 aa; OBR. Infine, nel giardino della Triennale vi sarà una sezione dedicata ai giovani gruppi emergenti italiani e internazionali: Parasite 2.0; Raumplan; Small; Fosbury Architecture; Waiting Posthuman Studio. Ci saranno momenti di riflessione dedicati ai grandi Maestri dell’architettura e della cultura italiana, come Aldo Rossi (letto in rapporto a Giovanni Testori) ed Ettore Sottsass (un’anticipazione della grande mostra che si aprirà in Triennale in autunno). Una mostra curata da Emilia Giorgi dedicata all’architetto fiorentino Vittorio Giorgini, precursore dell’architettura zoomorfica, sarà allestita nelle sale della Quadreria. 

Una grande festa-tributo, nel Salone d’Onore della Triennale, sarà dedicata venerdì 16 ai 107 anni di Gillo Dorfles, alla presenza del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il carniere delle attività si arricchisce infine di alcuni special events che prendono le mosse dall’architettura per abbracciare altre arti. 
Per il cinema, è prevista la partecipazione del regista Amos Gitai, Paolo Vari e Davide Rapp. Anche l’attore Renato Pozzetto esporrà le sue idee di città e architettura. La fotografia parlerà attraverso la testimonianza di Oliviero Toscani, Paolo Rosselli e Antonio Ottomanelli. Per il mondo dell’arte, citiamo l'artista albanese Adrian Paci; per il teatro, un evento speciale dedicato a Luca Ronconi, al Teatro dell’Arte e una programmazione speciale curata da Umberto Angelini. Anche la musica avrà la sua parte. Max Casacci (Subsonica) e Daniele Mana proporranno il loro nuovo progetto di campionatura dei rumori della città di Torino. Inolte, si alterneranno serate animate da cantanti e rapper, su tutte la serata finale con Fabri Fibra, dedicata alla cultura delle periferie.
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