Pubblicato il 8 novembre 2018

Maxi-concorso per l’ex caserma Piave di Padova, 10 big al rush finale

Selezionati i 10 finalisti del concorso "PIAVEFUTURA" lanciato a giugno. Tra i nomi “pesanti” Sauerbruch Hutton, Chipperfield, Mario Cucinella, Arup, Foster+Partners.
Tornano le archistar nei concorsi pubblici italiani. La competizione lanciata nel giugno scorso dall’Università degli studi di Padova per riconvertire l’ex caserma Piave in uno spazio a servizio dell’Ateneo ha fatto il pieno di candidature. Sono sessanta i gruppi che hanno presentato la candidatura. Al termine della prima fase la commissione ne ha scelti dieci. Tra le coordate nomi importanti, sia dell’architettura italiana sia mondiale. Interessanti anche gli abbinamenti tra studi stranieri e italiani (e locali).

I 60 gruppi candidati

Sauerbruch Hutton per esempio è capogruppo di una cordata con lo studio italiano BS/A di Bergamo insieme alle engineering Ai Progetti Architettura Ingegneria e Drees & Sommer Italia. Il nome di David Chipperfield compare nella cordata guidata dalla Steam di Padova. Cordata italo-portoghese per il gruppo guidato dallo studio Abq Bak Gordono di Lisbona con vari partner italiani con sedi a Padova, Treviso e Padova e Crema. La società fiorentina Ipostudio è a capo di un raggruppamento tutto italiano. Mario Cucinella Architects guida un altro raggruppamento con, tra gli altri, Milan Ingegneria e Land Italia. Lo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga guida un’altra cordata con partners italiani. C’è la cordata con lo spagnolo Cruz y Ortiz Arquitectos con partners italiani, tra cui lo Studio Exit di Treviso. Tra i nomi importanti c’è Foster & Partners che è in cordata, tra gli altri, con l’engineering italiana Iconia di Padova. Arup Italia partecipa con lo studio milanese Obr. C’è, infine, una cordata italo-scandinava molto folta (17 soggetti) guidata dallo studio finlandese Teemu Kukela Jkmm che conta numerosi singoli professionisti italiani.

I dieci gruppi finalisti

L’oggetto del concorso di progettazione include un’area di 51mila mq al centro della città di Padova. La riconversione prevede, tra le altre cose, la realizzazione di un auditorium da 1.200 mq, 45 aule studio con 860 postazioni, una biblioteca, studi, uffici e spazi amministrativi e, infine, parcheggi. I concorrenti dovranno prevedere il riutilizzo del complesso. I dieci gruppi finalisti hanno quattro mesi per elaborare la proposta di dettaglio. Il vincitore del concorso - premiato con 100mila euro - riceverà l’incarico di approfondire gli elaborati concorsuali e realizzare il programma di fattibilità tecnica ed economica (il cui corrispettivo è stimato in 225.566 euro). L’investimento complessivo è di 47 milioni di euro.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale del concorso: https://www.unipd.it/piavefutura