Pubblicato il 3 dicembre 2018

Mario Botta riceve il Premio Ratzinger 2018

L'architetto svizzero Mario Botta ha ricevuto il prestigioso riconoscimento del Premio Ratzinger 2018, conferito dalla “Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI”.
L'Architetto Mario Botta ha ricevuto il premio per la sua concezione degli spazi religiosi, che hanno espresso la fede della comunità credente creando un'atmosfera ispiratrice alla preghiera. Per questo la Chiesa ha voluto, ormai all'ottava edizione, riconoscere questo valore aggiunto alla disciplina dell'architettura.  

Mario Botta ha affermato: "L'architettura parla attraverso lo spazio. Lo spazio è la luce, la configurazione fisica, ma è anche un luogo della memoria. Quindi io credo che i luoghi di culto in particolare portino, come queste sale - la Clementina dove si è svolta questa cerimonia questa mattina - una testimonianza di una cultura cristiana occidentale di 2000 anni. Non si può sfuggire al fascino del territorio della memoria. Io credo che oggi , più che ieri, il territorio della memoria per l'architetto è il vero territorio sul quale riflettere le contraddizioni, le ambiguità e anche le follie del moderno. I luoghi di culto che sono liberi per offrire spazi di meditazione e di preghiera possono forse diventare anche degli antidoti al gran correre della società dei consumi."

I luoghi sacri concepiti dall'architetti sono caratterizzati da materiali quali il mattone e la pietra, che definiscono manufatti chiari, puliti e pervasi da una particolare luce, che crea e definisce gli spazi.
Tra i suoi edifici più importanti, la chiesa di San Giovanni Battista a Mogno, la Concattedrale del Santo Volto a Torino.
Progettista: MARIO BOTTA ARCHITETTI
Categorie: Professione