Pubblicato il 6 giugno 2017

L'utilizzo del legno in chiave antisismica

Ricerca, condivisione e formazione. Tre le parole chiave di FederlegnoArredo per la messa in sicurezza del patrimonio abitativo nazionale.Primo appuntamento a Macerata dove il 13 giugno verrà presentato il progetto di informazione e formazione sull’utilizzo del legno in chiave antisismica. 
FederlegnoArredo, consapevole del proprio ruolo guida nell’attuale fase storica – che vede il nostro Paese impegnato nel difficile compito di modernizzare e mettere in sicurezza il patrimonio abitativo nazionale – ha da tempo attivato un intenso piano di ricerca con le maggiori Università Italiane, sostenendo gli sviluppi ingegneristici all’interno del Politecnico di Milano e presso l’Università di Trento. In questo iter di trasferimento conoscitivo, FederlegnoArredo e Conlegno (in partnership con la fondazione Symbola) hanno definito una profonda attività di formazione, rivolta sia agli associati sia a tutte le professionalità del comparto edile, che verrà presentata il prossimo 13 giugno all’Università di Macerata in occasione del convegno “Il legno, nuovo modello di sostenibilità e di economia circolare” (ore 15.00 - Polo Pantaleoni, via ex Pescheria Vecchia, Macerata)
L’iniziativa, che vedrà il coinvolgimento dei maggiori ordini professionali, è nata per mettere in condivisione le esperienze dell’ufficio tecnico FederlegnoArredo nell’ambito delle costruzioni di legno, con un preciso obiettivo: stimolare la crescita della filiera edile nelle zone del Centro Italia sensibilizzando tecnici e committenti sui vantaggi offerti dalle soluzioni costruttive in legno in termini di sicurezza e comfort abitativo, soprattutto in considerazione delle attività di pianificazione e ricostruzione dei territori colpiti dal sisma. Informare progettisti e soggetti istituzionali significa dunque avviare un processo virtuoso in termini tecnici e sociali. Non solo, vuole anche dire essere protagonisti di un cambiamento che valorizza soluzioni leggere, realizzate con tecnologie in legno, rispettose dell’ambiente e che consentano tempistiche di cantiere snelle, caratteristiche che permettono di ridare vita a territori messi a dura prova da una serie di drammatiche circostante (Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo) e ridare fiducia alla popolazione. In particolare, saranno organizzati una serie di incontri e convegni tematici da svolgersi all’interno del cratere del sisma a partire da settembre, con l’obiettivo di informare tutti i soggetti interessati, dalla pubblica amministrazione ai singoli tecnici. 
L’impegno della Federazione verso formazione e informazione si concretizza inoltre in altre importanti iniziative: sul sito di Assolegno (www.assolegno.it), sono disponibili le pubblicazioni redatte dall’ufficio tecnico e dai maggiori centri di ricerca e Università; saranno organizzati appuntamenti puntuali sul territorio con le singole amministrazioni locali e centrali per un approfondimento tecnico dedicato alle soluzioni costruttive in legno. Sarà infine delineato un processo di affiancamento ai singoli cittadini e le amministrazioni, tramite la formazione di uno sportello in remoto per una consulenza ad hoc rivolta a tutti coloro che abbiano la volontà di approfondire i temi dell’ingegneria e tecnologia in legno. 
Soddisfatto il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini: «È solo attraverso un percorso condiviso che si riesce a innalzare il livello qualitativo del comparto edile. Considerando che ogni materiale è in grado di interagire con gli altri, dovremo fornire gli opportuni strumenti al progettista e a tutta la filiera garantendo così la possibilità di soddisfare i requisiti di sicurezza disposti dalle vigenti Norme Tecniche delle Costruzioni. In questo processo il legno può e deve essere un punto di riferimento per il prossimo rinascimento del panorama edile italiano a cui FederlegnoArredo darà un contributo fondamentale grazie a iniziative basate sul trasferimento di know-how come quella presentata oggi. Ricerca e formazione sono e saranno la chiave di lettura per definire la competitività del settore da qui ai prossimi anni».
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